«Ammassati come animali e appiccicati al parabrezza»
La quotidiana odissea di una studentessa diciassettenne: «Sui bus non c’è sicurezza»
la lettera
Mi chiamo G. F., sono una ragazza di 17 anni che frequenta una scuola di San Giovanni in Persiceto.
Vi contatto per segnalare una situazione molto sgradevole che si presenta ogni mattina e ogni pomeriggio all'uscita dalla scuola. Io prendo l'autobus a Manzolino, linea 750 di Seta, pago regolarmente l'abbonamento annuale di 303 euro ma le condizioni del servizio sono a dir poco scandalose. La mattina il bus parte da Castelfranco, effettua le varie fermate e arriva a Manzolino dove un’ingente quantità di ragazzi dovrebbe salire e qui arriviamo al punto: ovvero che l'autobus carica molte più persone rispetto a quelle che potrebbe.
Qui non si parla solo di una questione di scomodità nello stare in piedi ammassati come animali, ma si parla anche di una questione di sicurezza perché nel caso in cui ci dovesse essere anche solo un banale tamponamento o una frenata brusca, che può sempre capitare, c’è il serio rischio di farsi veramente male dal momento che siamo uno sopra l’altro e alcuni ragazzi sono costretti a stare appiccicati al parabrezza con il rischio di essere schiacciati in caso di incidente.
La stessa cosa, ma due volte peggio, capita alle 13.15 poiché l'autobus fornito dalla Seta è la metà di dimensioni e i ragazzi che devono salire sono gli stessi, più alcuni passeggeri che tornano da commissioni o dal lavoro.
Varie volte gli autisti, urlando di stringerci, hanno cercato di far stare tutti i ragazzi che devono prendere questa linea ma varie volte si sono trovati a lasciare alcuni studenti giù dal bus poiché non c’era più posto. Chi è rimasto giù dal bus ha poi dovuto aspettare il bus successivo, che transita alle 14.30 ovvero più di un’ora per avere il servizio per la quale pagano oltre trecento euro.
Ad aggiungersi a questi problemi scandalosi c’è il fatto che ogni persona abbonata paghi per tutto l’anno solare e non per l’anno scolastico ma il servizio di trasporti viene interrotto da giugno fino a settembre, durante le vacanze natalizie e durante quelle pasquali.
Vari ragazzi e genitori da più di un anno stanno cercando di contattare Seta con telefonate e mail di reclamo in cui descrivono tutte queste problematiche ma nessuno si fa sentire. Hanno solo mandato alcuni dipendenti a contarci come pecore sia l'anno scorso, che già superavano il numero di persone per la capienza dell'autobus, sia quest'anno che hanno avuto difficoltà addirittura a salire per la tanta gente che c'era.
Un servizio che si fa pagare così tanto dovrebbe assicurare certe condizioni minime soprattutto per quanto concerne la sicurezza dei ragazzi a bordo, anche perché varie volte è capitato che le persone si siano sentite male sui mezzi poiché con il caldo e le troppe persone si sono sentite mancare l'aria. —
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