Ferrari auto: superpremio per operai e dipendenti: 12mila euro
MARANELLO. I conti vanno bene, le Ferrari sono sempre tra le auto non solo più ammirate ma tra le più richieste nel mondo; ed ecco che allora anche chi quelle superauto contribuisce a costruirle ne trae beneficio.
In questi giorni i sindacati stanno rinegoziando il contratto fino al 2023. Un contratto che prevede anche incentivi e premi di produzione.
Bene: la notizia che filtra dagli ambienti sindacali è che quest'anno la busta paga dei dipendenti Ferrari potrebbe incamerare un premio di produzione senza precedenti. Si può parlare tranquillamente di superpremio.
Si parla di una cifra vicina o superiore ai 12 mila euro.
La conferma arriva dai sindacati con una nota congiunta, nella quale al momento non si parla di cifre esatte, ma tra le righe è chiaro che siamo intorno a un quantitativo di denaro considerevole.
Ha una parte economica e normativa senza precedenti nella storia della Ferrari il nuovo premio di competitività, che s’inserisce nelle relazioni sindacali normate dal ccsl (contratto collettivo specifico di lavoro), firmato ieri sera a Maranello dai sindacati metalmeccanici Fim Cisl Emilia Centrale, Uilm Uil Modena e Fismic Modena. - spiega il comunicati - Fa seguito al premio di competitività 2016-2019 e copre il periodo 2020-2023. Grazie ai risultati di produzione e redditività del primo semestre 2019, superiori rispetto alle previsioni dell’attuale premio, l’azienda riconoscerà un premio extra ai lavoratori legato ai risultati.
«Non solo, se nel prossimo quadriennio continueranno a crescere produzione e performances, il premio per i dipendenti sarà notevolmente aumentato – dichiarano i segretari generali della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti, Uilm Uil Modena Alberto Zanetti e Fismic Modena Massimo Mello – Salgono anche gli anticipi del premio, che passano da due a tre. Le cifre esatte saranno comunicate domani durante le assemblee con i lavoratori Ferrari. Dal punto di vista sindacale è una conquista enorme. I soldi, che finiranno nelle tasche di tutti i 3.500 dipendenti Ferrari, interinali compresi, sono importanti, ma sottolineiamo anche i notevoli miglioramenti della parte normativa. Il nuovo premio – proseguono Uriti, Zanetti e Mello - stabilisce nuove regole e sostegni per le assenze dovute a malattie lunghe, gravi e per lutti familiari fino al secondo grado. Viene favorita la genitorialità attraverso la maternità e paternità facoltativa e l’allattamento. Aumenta la formazione dei lavoratori, non solo quella professionale, quindi erogata sul luogo di lavoro, ma anche personale per allargare le opportunità di carriera e gli orizzonti culturali. Questo premio è stato possibile perché l’azienda – concludono Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic - riconosce che la crescita del suo valore è dovuta soprattutto alla straordinaria competenza, disponibilità e professionalità delle donne e uomini della Ferrari».
Ammette apertamente che si parla di complessivi 12 mila euro la Fiom Cgil seppur critica con un accordo che giudica al buio.
Il segretario nazionale Fiom Michele De Palma e quello di Modena Cesare Pizzolla. ammettendo che «la cifra del premio è importante», la categoria Cgil precisa però che la stessa «include quantità economiche che già i lavoratori percepivano in altre forme: 5.000 euro erogati come liberalità aziendale prima da montezemolo e poi da marchionne, che si aggiungevano ai 5.500 euro percepiti l'anno scorso come premio di risultato del contratto aziendale. con un risultato complessivo sul 2019 di circa 10.500 euro». Quindi, dice la Fiom, l'aumento salariale vero, nel caso, sarà di 1.500 euro annui, passando da 10.500 a 12.000 euro: «Una cifra importante ma non in linea con le dinamiche di crescita di un'azienda come ferrari, che si sta ponendo come obiettivo produttivo il superamento delle 10.000 auto l'anno e sta raggiungendo i cinque miliardi di fatturato»
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