«Gerani, allarme sicurezza tra nuovi abusivi e degrado»
Marsano: «Non vogliamo diventare vittime. Spaccio e inquilini “fantasma” Abbiamo chiesto strumenti per effettuare le pulizie ma nessuno risponde»
Punto e a capo. La situazione di degrado e sicurezza nell'area adiacente l'insediamento denominato “I Gerani” sta sprofondando miseramente.
A poco servono la dedizione e l'orgoglio dei residenti nel palazzo che comprende i civici dal 37 al 41. A poco servono la collaborazione e l'impegno degli agenti della polizia municipale di quartiere; a poco serve la collaborazione di Hera per la logistica sulle pulizie e le segnalazioni dei volontari dei controlli di vicinato.
Il perimetro attorno ai Gerani è ridiventato un punto di riferimento di tossici, spacciatori e sbandati.
«Noi proprietari degli appartamenti di questo palazzo, che confina coi Gerani - dice Antonio Marsano – siamo vittime designate da tempo di questo degrado. Quando ci lamentiamo le cose migliorano un pò per poi ripiombare nel buio più assoluto. Cerchiamo di tenere pulite le aree vicino al nostro palazzo ma quando chiediamo che ci vengano dati gli strumenti, visto che a questo dovrebbe provvedere il Comune, ma in particolare Sgp, non arrivano risposte. Ci arrangiamo, troviamo gli strumenti, qualche vigile urbano cui sostiene ma le cose poi cambiano poco».
Degrado, passamano di dosi di sostanze stupefacenti, cartacce e bottiglie ovunque. Ma c'è dell'altro.
«Qualcuno ha ricominciato a forzare la porta d'ingresso dei palazzi, sia quello chiuso che il nostro – continua Marsano – e trova rifugio per la notte, ma anche modo di delinquere. Con l'arrivo dell'inverno questi comportamenti sono destinati ad aumentare. Per non parlare dei subaffitti che proliferano, con appartamenti di 40 metri quadrati, dove alla fine trovano asilo anche cinque o sei persone, non domiciliate ufficialmente».
La Municipale controlla, sollecita interventi anche per i confinanti che dovrebbero, per legge, tenere sfalciata l'erba attorno alla loro proprietà ma non riesce a farlo tutti i giorni. Ci vorrebbero, forse, sanzioni amministrative a riguardo, visto che nel momento in cui si va attorno al portafogli di chi commette qualche infrazione, da quel momento riga dritto.
Il futuro? Per quanto riguarda la situazione ambientale serve l’intervento forte da parte dell'amministrazione comunale, in primis del delegato all'Ambiente, affinchè trovi il modo di far vivere coloro che abitano nei pressi in modo più dignitoso. Il resto fa parte delle decisioni in materia di pubblica sicurezza, con controlli sempre più serrati sia di giorno che di notte, in modo tale da scoraggiare sia gli spacciatori che gli eventuali inquilini abusivi dei palazzi (uno di questi è tristemente famoso “Ginko”, sgomberato da tempo ma in parte ancora “frequentato”) della zona.
Solo così il quartiere Braida, che da qualche tempo aveva ripreso il vivere civile, eviterebbe di ricadere inello sfacelo di alcuni anni fa. —
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