Inchiesta pompe funebri: patteggiamenti e imputati
Inizierà alle 9.30 del 29 novembre, a Bologna, l’udienza preliminare di “Mondo sepolto”, l’inchiesta di carabinieri e Procura che a gennaio ha portato alla luce un racket delle pompe funebri in cui due cartelli di imprese controllavano le camere mortuarie degli ospedali Sant'Orsola e Maggiore.
Nell’inchiesta, si ricorderà, erano stati coinvolti tre modenesi, che hanno definito la loro posizione in estate, con i patteggiamenti. Ora il pm Borghini ha chiesto il rinvio a giudizio di 41 persone fisiche e nove società. Il 16 luglio 19 persone, compresi i due principali indagati Giancarlo Armaroli e Massimo Benetti, avevano patteggiato pene fino a quattro anni davanti al giudice Ziroldi. Fra i modenesi coinvolti la pavullese Patrizia Bertagni, che gestiva la contabilità occulta del sodalizio, l’impiegata vignolese Nadia Manzini, e Fancesco Ramoscelli di Castelfranco. —
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