Cento anni di mobili Sassi «Da qui non ce ne andiamo»
Festa in azienda con clienti, fornitori, chef Portanova e bellerina da Parigi L’82enne Enzo ha appreso l’arte dal papà poi trasmessa a Chiara e Barbara
Gran festa domenica a Rocca Malatina per il traguardo storico di Sassi Arredamenti, che festeggia i cent’anni nella sede al 1229 di via D’Azeglio. Per l’occasione dalle 16 prenderà il via uno showcooking con protagonista lo chef Oris Portanova (della scuola di Bruno Barbieri), che cucinerà su piani cottura a induzione (Neff) dello showroom illustrando i segreti dei suoi piatti, poi in assaggio. E all’esterno musica e danza con una ballerina dell’accademia di Parigi.
Evento in grande spolvero insomma (sono stati invitati clienti e fornitori, ma è aperto a tutti) per la celebrazione di un traguardo raro per un’azienda, e reso ancor più prezioso dalla sua collocazione in un piccolo contesto di frazione in montagna.
«Ma noi non abbiamo mai pensato di andarcene da qui, siamo troppo attaccati alle radici» sottolinea lo staff. A partire da Enzo Sassi, che nonostante i suoi 82 anni è ancora attivissimo in laboratorio. Ha settant’anni di lavoro alle spalle: cominciò undicenne a collaborare con il padre Renato, ragazzo del ’99 e cavaliere di Vittorio Veneto che dopo la guerra nel 1919 iniziò l’attività di ebanista e falegname: «Andava in bicicletta a Garofano a imparare il mestiere - racconta Enzo - con la pioggia, il freddo, e pagava anche per gli insegnamenti».
Anni duri, ma prevalse la tenacia e l’amore per il mestiere, portato avanti col supporto della moglie Caterina. Ed Enzo ovviamente, chiamato prestissimo ad assumersi responsabilità: «Quando ho avuto 15 anni mi ha detto: “Adesso bisogna che ti arrangi e impari ad andare avanti da solo”. Anche se poi lui c’era sempre a vigilare. Ma è stato un bello stimolo. Era il 1952, ricordo ancora il mio primo lavoro: i serramenti per una villa di Guiglia. Al termine il proprietario fece un pranzo di festeggiamento, la “bendiga” di cui conservo ancora la foto». Poi la vocazione specifica per l’arredamento, nel 1961 la costruzione del laboratorio attuale e via, con la collaborazione della moglie Nilvana, la trasformazione del lavoro dalla falegnameria pura alla rivendita attuale con adattamenti su misura «e un montaggio sempre curato dai titolari in prima persona» sottolineano le figlie Chiara e Barbara, che dal 2000 dopo esperienze lavorative in altri settori affiancano i genitori nella conduzione.
«Facciamo progettazione fotografica 3D dell’arredamento, offrendo anche solo consulenza - specifica Chiara - tutto dal pre al post vendita». Per questo l’8 aprile 2017 è stata aperta una vetrina in centro a Vignola (Corso Italia 10), dove si offre anche una ricercata linea di profumi (per persona e ambiente) e la possibilità di scelta dei tendaggi.
«Com’è cambiato il lavoro in questi anni? Il cliente è sempre più esigente, alla ricerca di qualità, competenza ma anche di qualcuno che ti segua passo dopo passo come una volta, e noi questo lo facciamo - specifica orgogliosa la famiglia Sassi - La soddisfazione maggiore è vedere qualcuno tornare con parenti e amici. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in noi: dai clienti, ai produttori e le banche».
«Andiamo avanti con la passione di sempre - chiosa Enzo - e il nostro motto nato quasi per scherzo: “Mobili Sassi, anche se vuoi non li scassi”». —
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