Maxi frode al Fisco: chieste pene pesanti per i 3 capi della banda
“Operazione saldo 0,01”. La maxi-operazione della guardia di finanza di Modena e dell’Ufficio Antifrodi della Direzione Regionale Agenzia delle Entrate è arrivata al dunque: ieri si è svolto il processo abbreviato contro i dodici imputati della truffa al fisco da 26 milioni che nel novembre scorso ha visto cinque arresti in carcere e sette ai domiciliari oltre al sequestro dei beni per quella somma.
Il pm Giuseppe Amara, al termine della sua requisitoria, ha chiesto pene pesanti per tre membri al vertice di quella che è considerata un’associazione per delinquere estesa anche a prestanome e figure minori. Per il presunto capo Francesco Santorelli, 49enne carpigiano arrestato a Masone di Reggio (difeso dall’avvocato Roberto Ghini) 5 anni e 4 mesi di carcere. Per l’ex commercialista Franco Spaggiari, 74 anni (difeso dall’avvocato Lorenzo Bergami) 5 anni e 8 mesi in quanto considerato non solo la mente ma il “tecnico” della truffa 5 anni re 8 mesi; infine per l’altro commercialista, tuttora esercitante, Michele Marinaccio, 66 anni, modenese, (difeso dall’avvocato Alberto Boni) 4 anni e 3 mesi in quanto fornitore delle credenziali per accedere a Entratel. Pene inferiori per tutti gli altri della presunta banda. Prossima udienza a e sentenza il 19 dicembre. Secondo l’accusa, Santorelli creava situazioni di comodo e documenti falsi che permettevano di compensare debiti tributari con crediti inesistenti poi dichiarati a Entratel a saldo oppure di accollare i debiti, in modo formalmente regolare, a “teste di legno” piene di debiti. Altre “teste di legno” erano utilizzate come titolari di società di comodo. —
C.G.
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