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Morti alla Haemotronic Il giudice boccia la riapertura del caso

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MEDOLLA. Non ci sarà alcuna riapertura delle indagini per i quattro morti sotto le macerie della Haemotronic. Il giudice Eleonora Pirillo ha infatti comunicato la sua decisione ai familiari delle vittime (l’avvocato Patrizia Micai rappresenta i parenti di Paolo Siclari e Matteo Serra oltre al comitato Emilia Vite Scosse, mentre il collega Antonio Giardina rappresenta le istanze di Paolo Visconti). Il magistrato non ha infatti accolto l’opposizione all’archiviazione dopo la prima decisione che non riscontrava profili penali.

Non sono quindi servite le nuove testimonianze dei colleghi di lavoro e neppure i collegamenti avanzati dall’avvocato Micai che insinuava il reato di omicidio colposo. E non è servito l’accorato appello di Giardina sulla Commissione Grandi Rischi e le valutazioni operative. Il tutto facendo anche leva sulla corposa documentazione raccolta nel tempo dall’ex consigliere comunale di Bastiglia, Antonio Spica che ieri si è sfogato sul suo profilo facebook parlando di “mancanza di coraggio”. Nel decreto di archiviazione, infatti, il giudice metterebbe in collegamento la mancata responsabilità dei titolari della Haemotronic con i morti, elemento che nessuno dei familiari ha però mai avanzato nel chiedere la riapertura del caso. —

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