«Può essere un tentativo Ma la realtà è che serve investire sui mezzi»
Martinelli (Rete studenti medi): «Ben venga una razionalizzazione Si deve però pensare a un nuovo sistema di trasporti per Modena»
la reazione/2
«Può essere un primo tentativo».
Francesco Martinelli, rappresentante della Rete studenti medi Emilia Romagna, accoglie con moderato ottimismo la proposta di Seta di uniformare gli orari degli istituti superiori per eliminare il problema del sovraffollamento. Ben vengano idee per migliorare il servizio di trasporto pubblico, ma occorre anche un passo in avanti sostanziale di tutto il sistema.
«Il trasporto pubblico locale è uno dei principali problemi di Modena - premette Martinelli - ed è uno dei più sentiti dagli studenti. Il sovraffollamento delle corriere e degli autobus è un disagio che non ci è nuovo, ma che conosciamo bene e da tempo. La proposta di Seta non è sbagliata, può essere un metodo per arrivare al miglioramento della situazione, anche se onestamente non so quanto possa essere risolutiva. Questo perché ogni scuola ha pur sempre esigenze molto diverse e ciò influisce soprattutto più sui collegamenti con la provincia rispetto a quelli all’interno della città. Diciamo che siamo di fronte a un primo tentativo attraverso il quale razionalizzare il trasporto e concentrando meglio le tratte si possono diminuire le problematiche. Non è un caso che fosse anche tra le proposte che abbiamo portato al tavolo con la Provincia insieme all’Ufficio scolastico. Avevamo fatto anche indagini tra gli studenti per capire gli orari e le tratte più critiche per potenziare il servizio in modo puntuale laddove ve ne fosse più bisogno».
Una riorganizzazione necessaria secondo Martinelli: «È evidente come vi siano percorsi in cui abbiamo tre autobus che transitano nel giro di dieci minuti e altri in cui, nonostante vi sia un sovraccarico di utenti, se ne trova uno ogni venti. Pensate a una linea urbana come l’1 che passa davanti a tre istituti alle 8: è inaccessibile. In provincia il quadro è ancora peggiore».
Martinelli fa poi un discorso più complessivo sul servizio di trasporto pubblico: «Comprendiamo i vincoli di bilancio di Seta, ma l’auspicio è sempre uno: che si investa di più nel parco mezzi. Dobbiamo metterci in testa che questa è l’unica soluzione realmente definitiva. E non vorrei sentirmi dire che il problema è l’evasione del biglietto. Soprattutto in una città e in una provincia delle dimensioni di Modena in cui spesso e volentieri si preferisce l’uso della macchina a quello degli autobus e allora ci si devono porre interrogativi sul perché l’utenza non preferisca le corriere».
Gli studenti d’altronde, e in questo vanno compresi anche quelli universitari che stanno crescendo di anno in anno, considerano il trasporto pubblico una priorità: «E per questo ci piacerebbe che Seta adottasse una politica più attenta alle esigenze economiche - conclude Martinelli - ad esempio con prezzi degli abbonamenti studiati su fascia Isee o con la realizzazione di proposte di abbonamento notturne». —
GIB
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google