Schianto nella notte: un morto Da gennaio 39 vittime stradali
Incidente lungo l’A1 vicino a Modena Nord: perde la vita un nigeriano 49enne Allarme per i tanti incidenti: «Il mancato rispetto della distanza va sanzionato»
Incidente mortale nella notta sulla autostrada A1: a perdere la vita un nigeriano di 49 anni. L’uomo si trovava a bordo di un furgone assieme ad altre due persone, ferite anch’esse nello schianto, in cui è rimasto coinvolto pure un pullmino. La tragedia è avvenuta in direzione Milano, tra il casello di Modena Nord e lo svincolo per l’A22 del Brennero. La dinamica è al vaglio della polizia stradale, quello che è certo che il furgone si è ribaltato. Sul posto anche i vigili del fuoco.
Si tratta dell’ennesimo incidente mortale nel Modenese: dall’inizio dell’anno ci sono stati 39 decessi. Di questi 17 erano automobilisti, 2 conducenti di mezzi pesanti, 9 tra motociclisti e scooteristi, 6 ciclisti e 4 pedoni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso Modena e provincia fanno segnare un pessimo +12. Restringendo il campo al solo territorio comunale modenese, secondo i dati raccolti da Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, nel 2018 i morti sono stati 8: tre automobilisti, due pedoni, un conducente di mezzi pesanti, un ciclista e un motociclista.
Sorbi pone grande attenzione sugli utenti deboli, in particolare i pedoni: «La prevenzione in questi casi gioca un ruolo fondamentale». E quindi il rispetto delle più semplici, ma fondamentali, norme del codice della strada. C’è poi il grande problema dei mezzi pesanti: «Non passa giorno - sostiene Sorbi - in cui non ci siano problemi per incidenti causati in massima parte da mezzi pesanti, con ore e ore di fila per liberare la strada. Lo smaltimento del traffico richiede un tempo medio di circa 10 minuti a chilometro. Tempo che si alza se il carico è pericoloso. Insomma un incidente nei tratti di A1 e A14 anche se non causa morti e feriti assume un costo economico non indifferente oltre a uno stress che poi, riattivata la circolazione, spinge a superare i limiti di velocità. Dai dati statistici si può dedurre che nei tratti autostradali tra Modena e Bologna su 5 chilometri di coda si imbottigliano 300 tir e circa 1.500 auto. Su questi tratti arriviamo a un transito giornaliero di 200mila veicoli, di cui il 31/32% tir, circa 63mila mezzi. Va aggiunto che circa il 45% degli incidenti in autostrada vede coinvolti mezzi commerciali e sono innescati da tamponamenti. Questa è la vera piaga».
Sorbi ribadisce la necessità più urgente: «La principale causa di incidenti per i mezzi pesanti è il mancato rispetto della distanza di sicurezza. Da tempo, come Osservatorio regionale, chiediamo che i veicoli che trasportano merci pericolose siano dotati immediatamente per legge del sistema di frenatura automatico». E che le forze dell’ordine «possano sanzionare il mancato rispetto della distanza di sicurezza. Ora viene addebitata l’infrazione solo dopo che è avvenuto un tamponamento e le forze dell’ordine hanno la prova provata che la distanza fosse insufficiente». —
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