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evaso dai domiciliari 

“Banda dei volanti”: il capo torna in carcere

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È evaso probabilmente per tornare a in azione, per riprendere a fare affari nel settore di cui era diventato un leader in città: quello degli accessori di auto di lusso, Bmw in particolare, ovvero volanti, autoradio, satellitari “estratti” dai cruscotti. Lui, 23enne moldavo, assieme alla sua compagna, a detta degli investigatori avevano creato una banda, con ricettatori che si occupavano di piazzare i pezzi appena rubati. Il giro era stato smantellato nel luglio scorso dalla polizia e ora la stessa polizia è dovuta nuovamente intervenire per bloccare il presumibile ripetersi di fastidiose ed onerose razzie. L’altra notte, verso le 3, un Volante ha notato tra viale Gramsci e via Canaletto sud un giovane che alla vista della polizia si era subito allontanato da una macchina in sosta con una certa celerità. Comportamento che ha subito fatto scattare il controllo: il giovane ha dato agli agenti generalità false, ma una attenta verifica ha poi svelato la sua identità. Si trattava del 23enne moldavo di luglio, il capo della banda dei volanti: a lui e alla sua fidanzata gli inquirenti sono riusciti ad attribuire nove furti commessi su auto di pregio nel periodo da gennaio ad aprile 2019. Le prove raccolte dagli investigatori avevano dimostrato l’esistenza di un vero e proprio sistema strutturato di ladri professionisti che dopo il furto affidavano la vendita a due ricettatori, anch’essi indagati, che li smerciavano tramite social network e siti specializzati nelle compravendite on line a metà del prezzo di mercato. Il 23enne l’altra notte era vicino a un’Audi A3 e aveva iniziato ad armeggiarci, senza però ancora effettuare qualche effrazione. Condotto in questura, dopo gli accertamenti è stato arrestato per aver evaso dai domiciliari e denunciato per aver fornito false generalità agli agenti. —

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