Gazzetta di Modena

Modena

montecreto 

Bonucchi: «Lago inutilizzabile ma nessuno spreco di soldi»

Daniele Montanari
Bonucchi: «Lago inutilizzabile ma nessuno spreco di soldi»

3 MINUTI DI LETTURA







«Ma quali 300mila euro: per l’invaso di Montecreto in questi anni non si sono spesi più di 63mila euro per lavori di manutenzione. Mi rammarica che l’opposizione comunichi ai cittadini cose non vere». Il sindaco Leandro Bonucchi ribatte a 360 gradi agli affondi del gruppo di Fiducia in Comune sul caso del lago “Dei Grotti” (costruito negli anni ’80 per l’innevamento artificiale), messo ko da una frana che ha mosso l’intero versante per un centinaio di metri.

«La risposta a tutti i quesiti posti il 26 agosto l’abbiamo trasmessa ai consiglieri il 26 settembre, nel pieno rispetto dei 30 giorni previsti dalla legge: anche su questo hanno detto una cosa non vera» prosegue Bonucchi, entrando poi nello specifico dei numeri. «Nel 2013 la precedente amministrazione stanziò 40mila euro per l’impermeabilizzazione del lago, ma i lavori non vennero eseguiti. Ripresi in mano io l’intervento nel 2015, seguito nel 2016 da lavori complementari. Ma con un conto finale di 51.632 euro più Iva per l’invaso, tutto il resto è stato investito per migliorare un impianto che ha sempre dato problemi: solo nell’ultimo inverno ci sono state cinque rotture di tubi conduttori. I 116.870 euro più Iva spesi a dicembre 2018 sono serviti per l’acquisto di 11 “giraffe” per innevare la pista Esperia (regolarmente entrate in funzione), non c’entrano niente col lago. E l’intervento citato sul collegamento alla sala pompe non è stato fatto: c’era l’intenzione di procedere, ma a maggio con le piogge torrenziali è arrivata la frana ed è stato annullato tutto. Abbiamo subito interrotto la fornitura d’acqua, e dopo un sopralluogo con Protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri forestali è stato commissionato uno studio di fattibilità per capire come intervenire».

NIENTE PIù LAGO

Il responso è stato netto: «La relazione geologica - spiega - ha accertato che l’invaso fu costruito su frana quiescente complessa. Il versante da giugno non ha fatto registrare movimenti, quindi la pista e la seggiovia Esperia a 20 metri dal fronte non sono considerate in pericolo. Ma il lago non può essere recuperato: è in completamento il progetto esecutivo per smantellarlo e fare la bonifica del versante. Grazie ai fondi della Regione (legati allo stato di calamità) potremo partire a breve: verrà ricostruito anche l’alveo del torrente Lamaccione e tramite un sistema a gradoni tutto il versante sarà messo in sicurezza».

Niente più lago però, almeno per ora: «Lì su frana quiescente non può essere rifatto, e non ci sono comunque in questo momento i fondi per rifarlo anche altrove - precisa Bonucchi - ma il Consorzio Cimone ci ha già assicurato collaborazione per produrre neve potenziando il collegamento alle risorse idriche di Passo del Lupo. Già lo scorso inverno la pista Esperia è stata innevata in questo modo. Credo nello sviluppo di questa collaborazione: l’autonomia è importante, ma è altrettanto importante per il Cimone creare le condizioni perché possa aprire una porta d’accesso al comprensorio come Montecreto». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google