Morti alla Haemotronic «Reato già prescritto»
MEDOLLA. «È evidente come, pur a volere individuare una colpa generica delle singole persone fisiche che nell’ambito dei singoli enti si siano interessati alla gestione dell’emergenza post sisma, dovrebbe poi accertarsi il nesso causale nel reato omissivo colposo, dunque la prova che la condotta alternativa lecita avrebbe evitato, con elevata probabilità, l’evento mortale». È uno dei passaggi - diffusi da Antonio Spica - dell’ordinanza di archiviazione del gip Eleonora Pirillo per i quattro morti all’Haemotronic. E il giudice, oltre a non trovare nessi causali per i titolari parla anche dei tempi della giustizia. «Deve rilevarsi come i fatti di omicidio colposo originariamente rubricati, risultino prescritti, essendosi verificati il 29 maggio 2012, con la conseguenza che, in assenza di atti interruttivi, il termine di prescrizione sarebbe decorso il 29 maggio 2018».
Spica pensa al ricorso in Corte Europea e parla di “amarezza per le apparenti incongrue motivazioni. Perché non si vuol andare a fondo sui casi del 2012?». —
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