Pavullo chiude le scuole: tutti in piazza
Quasi 2mila persone da diversi paesi dell’Appennino: «Inutile conquistare la luna se si finisce per perdere la Terra»
Un simile corteo e una piazza così piena per una manifestazione non si ricordano a Pavullo, almeno in tempi recenti. Mobilitazione eccezionale di quasi 2mila persone ieri (organizzata dalle associazioni MammAmica e 21 Aprile, col supporto di Comune ed Ente Parchi) per fare sentire in occasione dello sciopero mondiale per il clima la voce della montagna. Alle 10 un fiume di bambini e ragazzi (anche delle superiori Cavazzi e Marconi) si è riversato da viale Marconi in piazza Battisti insieme a insegnanti, dirigenti (Rossana Poggioli e Annalisa Mazzetti), genitori, assessori (in prima fila quello all’Ambiente, Eros Camatti, con la dirigente Edda Pattuzzi) e consiglieri anche di altri Comuni (come Francesca Marzani da Serra).
Ad aprire piccoli e piccolissimi, tenendosi per mano, al grido «non si inquina», «salviamo la Terra», «vivi la vita con aria più pulita». Scuole medie e primarie (non solo pavullesi: c’erano anche Sestola e Acquaria) in particolare sono state straordinarie nel preparare per l’evento curatissimi cartelli e striscioni di sensibilizzazione. Poi con il “tifo”. Un colpo d’occhio memorabile: in tanti si sono fermati a fare foto. È stato attraversato tutto il centro fino a piazza Montecuccoli, gremita con notevole ma discreto dispiegamento di carabinieri e polizia a vigilare.
«Mi regalate il momento più emozionante da quando sono sindaco, con tanta presenza - ha salutato Luciano Biolchini davanti al municipio - Il mondo potete cambiarlo solo voi giovani, ma noi abbiamo il dovere di darvi una mano».
Il glaciologo del Cnr Fabrizio De Blasi ha poi parlato delle conseguenze del surriscaldamento globale. Quindi parola ai manifestanti, a partire dai bimbi coi loro moniti: «Siamo piccoli, ma possiamo fare cose grandi», «far vivere il mondo fa vivere anche noi», «inutile conquistare la luna se si finisce per perdere la Terra». Con tanto di riflessione filosofica finale di Francesco Figurelli, V liceo, sullìimportanza che i pensatori antichi davano agli elementi, a partire da aria e acqua. —
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