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Seta: «Sovraffollamento? Già in servizio venti bus in più»

Seta: «Sovraffollamento? Già in servizio venti bus in più»

L’azienda dopo le lamentele sulla linea 750 ha effettuato controlli con gli ispettori «C’erano posti ancora vuoti. Niente più problemi con orari scolastici definitivi»

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«Sovraffollamento, ragazzi ammassati e altri che per il pienone sono costretti ad aspettare il giro successivo? Non è affatto così, anzi su quella corriera ci sono dei posti che rimangono vuoti». Così Seta, che in una nota, vuole fare in punto sui disagi che si sono verificati in queste ultime due settimane per gli studenti pendolari, partendo dal rispondere ad una 17enne che aveva raccontato la propria odissea lungo la linea 750. Seta spiega che «dai controlli effettuati in questi primi giorni di servizio invernale non risultano confermate situazioni di particolare criticità sulla linea 750 Bomporto-Nonantola-Castelfranco-San Giovanni in Persiceto».

Ma per fare ulteriore chiarezza, l’azienda ha inviato un ispettore a fare... il pendolare. «Il nostro personale ispettivo ha effettuato una verifica nella mattina di venerdì scorso, salendo sul bus alle 7,40 alla fermata di Rastellino: rispetto ad una capienza massima consentita di 161 persone (trattandosi di un autosnodato da 18 metri di lunghezza) i passeggeri effettivamente presenti a bordo sono risultati essere 135, quindi con ancora 26 posti disponibili. Come purtroppo accade spesso, però, è risultato che gran parte dei passeggeri fosse concentrata nella parte anteriore del mezzo, mentre nella zona posteriore risultavano libere diverse sedute: in questo caso, come in molti altri, una migliore e più corretta distribuzione dei passeggeri a bordo avrebbe potuto ridurre o persino eliminare ogni disagio».

Così all’andata. Tutto ok anche al ritorno: «Per quanto riguarda il rientro da San Giovanni a Castelfranco - scrive Seta - precisiamo che le due corse previste (ore 13,15 e 14,25) sono state pianificate sulla base degli orari scolastici definitivi comunicati a Seta ed all’Agenzia per la Mobilità: questa pianificazione consente di rispondere adeguatamente alle esigenze complessive di mobilità degli utenti della linea in questione, pur se vengono realizzate con mezzi da 12 metri anziché da 18 (la capienza complessiva è ampiamente sufficiente per ospitare tutti i passeggeri presenti all’andata)». In ogni caso l’azienda effettuerà nuovi controlli: « Anche nei prossimi giorni sarà effettuato il monitoraggio dei carichi effettivi sulla linea 750, così da poter verificare la sussistenza di situazioni di criticità e valutare l’adozione degli eventuali correttivi».

E a proposito di correttivi, Seta fa presente di aver messo a in servizio circa 20 bus in più rispetto al previsto, di cui 5 autosnodati da 18 metri. Quanto ai disagi diffusi, Seta spiega che «il servizio invernale è strutturato per gestire i flussi scolastici attesi “a regime”, quando cioè sono in vigore gli orari definitivi e le scuole hanno definito la propria organizzazione. Allo stato attuale, dopo quasi due settimane dall’inizio delle lezioni, ancora tanti istituti adottano l’orario provvisorio; una situazione che si ripete ogni anno e pressoché in ogni comprensorio che dà origine a disagi nell’utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti, soprattutto in fase di uscita». —

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