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Con il suo clarinetto conquista Miami ma Giovanni sogna di suonare nei campi

Alfonso Scibona
Con il suo clarinetto conquista Miami ma Giovanni sogna di suonare nei campi

Il 27enne ha iniziato giovanissimo nella banda di Sassuolo Lezioni all’estero e borse di studio per arrivare fino negli Usa

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Giovanni Bertoni, 27 anni, sassolese, ex studente del Baggi, dove si è diplomato seguendo il “progetto Erica” è un nuovo enfant prodige internazionale nel campo musicale. A soli 10 anni aveva iniziato a studiare clarinetto e l’anno successivo era già uno dei componenti della banda cittadina “La Beneficenza”. Dopo i primi passi nella scuola di musica “Olinto Pistoni” di Sassuolo ha preso la via di Modena, dove si è diplomato in clarinetto al conservatorio Vecchi-Tonelli. È quindi iniziata la sua avventura internazionale.

«Ho ricevuto una borsa di studio per andare a studiare ad Oberlin, in Ohio - racconta Bertoni - dove sono rimasto per oltre un triennio, fino al 2016. Successivamente, grazie anche ai risultati ottenuti, ho avuto una nuova borsa di studio specialistica per l’università di Yale, a New Haven, in Connecticut, dove sono rimasto fino allo scorso anno quando ho avuto il mio primo contratto con l’orchestra di Miami».

Bertoni nei giorni scorsi è tornato a Sassuolo per incontrare la famiglia ma anche quella “seconda famiglia” che è la scuola di musica cittadina e la banda. «È un ragazzo molto serio e molto preparato - ha detto la direttrice Norma Veronesi (che ha in casa un altro giovane particolarmente dotato al clarinetto, suo figlio Stefano Borghi) e tutti noi siamo contentissimi del percorso che sta facendo negli Stati Uniti. Personalmente credo che questi risultati siano ampiamente meritati».

La grande maturità di Giovanni Bertoni emerge anche e soprattutto quando parla del futuro prossimo. «I miei progetti non si fermano a Miami - dice - perchè vorrei ampliare il raggio di esperienze anche in altre formazioni musicali a livello internazionale. C’è anche un mio sogno nel cassetto che riguarda l’Italia, che riguarda questo territorio. Ho un progetto nella testa che vorrei tanto realizzare: portare alcuni musicisti coi quali collaboro a suonare “a casa mia”. Mi spiego. La musica classica e concertistica non è molto conosciuta in queste zone e perciò vorrei proporre, all’interno dell’azienda agricola “Il Farneto”, a Cà dè Fii, vicino a Castellarano, di proprietà di mio padre una serie di eventi».

Il musicista ha le idee molto chiare. «Sento forte il desiderio di realizzare qualcosa nella terra che mi ha dato i natali e dove ho iniziato ad imparare musica. L’ipotesi più probabile è la prossima estate. In questo progetto avrà un posto anche la banda di Sassuolo “La Beneficenza”, con la quale ho iniziato; credo che sia il minimo che posso fare per sdebitarmi di quello che ho ricevuto e per tornare una volta ancora a suonare insieme a loro». —

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