I figli non vanno a scuola «Contraddizione chiara La Giunta è nei guai»
NONANTOLA. Continua a fare discutere la scelta dell’assessore all’Ambiente Elena Piffero in merito all’istruzione dei suoi tre figli. Elena ha optato, infatti, per l’unschooling, sistema che non prevede la frequentazione della scuola, ma l’apprendimento tramite attività che non includono l’ingresso in classe. Apprendimento certificato ogni anno tramite un esame.
Esprime critiche per la scelta di Elena Alessandro di Bona, capogruppo di Nonantola Progetto 2030. «A pochi mesi dall’insediamento della giunta abbiamo assistito, prima increduli, poi allibiti, ad uno scontro tutto interno tra l’assessore all’Istruzione e l’assessore all’Ambiente su una questione che riteniamo di vitale importanza, ossia il ruolo del servizio pubblico nella formazione dei cittadini. In coerenza con il nostro programma elettorale, Nonantola Progetto 2030 condivide le contestazioni mosse dall’amministrazione al proprio assessore, la quale non manda i figli alla scuola di tutti e sceglie per essi un’educazione chiusa nel ristretto ambito familiare denotando così sfiducia nella scuola pubblica, compiendo una scelta elitaria ed individualista». Di Bona chiede poi «alle forze politiche che sostengono la giunta se sia sufficiente derubricare a fatto personale una questione di tale rilevanza. A nostro giudizio la contraddizione fra l’impianto politico-culturale enunciato dall’assessore all’Istruzione e l’atteggiamento, pur rispettose della legge, dell’assessore all’Ambiente, rimane irrisolta». —
S.A.
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