Lucia Borgonzoni, gaffe sui confini dell'Emilia Romagna
La candidata Lega ospite della trasmissione di Radio Uno "Un giorno da pecora" ha aggiunto alle regioni confinanti con l'Emilia Romagna l'Umbria e il Trentino
ROMA Lucia Borgonzoni, candidata alla guida dell'Emilia Romagna per la Lega e per una Lista Civica, e il test di 'territorialità' di Un Giorno da Pecora. Ospite del programma di Rai Radio1 la Borgonzoni si è sottoposta ai quesiti di conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari sui confini della Regione che vorrebbe guidare. Allora, i confini sono sette. Da dove partiamo? “Dal Veneto.
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Poi ci sono la Lombardia, la Toscana, la Liguria, le Marche. E il Trentino”. Il Trentino Alto Adige? “Forse siamo andati troppo su...”, ha ammesso ironica la Borgonzoni. Manca un'altra regione molto grande. “Il Piemonte”. Benissimo: ne manca una sola, piccolina. “L'Umbria”. No...”Ah, giusto, è San Marino”, ha concluso correttamente la senatrice.
È la stessa che da sottosegretaria alla Cultura si vantava di non leggere libri», scrive il deputato del Partito democratico Ubaldo Pagano. «Probabilmente è troppo impegnata - prosegue Pagano - a rilasciare interviste da settimane a tutte le tv, per sapere dove si trova il territorio che vuole governare. Questa è la serietà che la Lega propone per i cittadini? Distante anni luce dagli amministratori Pd come il presidente Bonaccini. È la stessa Borgonzoni che, nominata da Salvini sottosegretario alla Cultura nel precedente governo, si vantava di non leggere libri da tre anni». Immediata la polemica politica
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