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Sepulchrum fa il pieno su un tema “scomodo”

Valentina Corsini
Sepulchrum fa il pieno su un tema “scomodo”

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Una vittoria di squadra. La quarta edizione di Sepulchrum, quest’anno dedicata a Disturbia, ha confermato domenica il suo successo, come spiega Roberto Gatti, presidente dell’associazione “EffettoOttoemezzo - ArtiVisive“ che organizza l’evento: «C’erano quasi 500 fotografi, molti provenienti da fuori, 300 figuranti e centinaia e centinaia di persone tra il pubblico. Siamo contenti, il bilancio è positivo. Quello che fa più piacere, poi, è l’armonia che si è creata sia tra noi organizzatori che tra il gruppo di figuranti, perché vedere così tanta aggregazione tra generazioni diverse, dai bambini agli 80enni, è davvero bello. Siamo tutti amici, una grande famiglia, e vederli così truccati e vestiti, attori per un giorno, è stato qualcosa di molto forte anche per me».

Vista la delicatezza del tema, la psichiatria e i disturbi mentali, non è mancata però qualche critica. «Molta gente purtroppo non ha capito il significato della nostra rappresentazione scenica - puntualizza Gatti - non ci permetteremmo mai di prendere in giro chi soffre. Cerchiamo di raccontare questa realtà in chiave ironica trasmettendo messaggi positivi, toccanti ed emozionanti. Tanti bar ci hanno ringraziato perché hanno lavorato tantissimo e credo che creare indotto per il paese sia un altro dato positivo di quella che è stata una giornata di festa». —



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