Gazzetta di Modena

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nove in carcere 

Sgominata banda di ladri di slot: 4 colpi in 10 giorni

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Dietro all’ondata di furti di slot machine e apparecchi scambiasoldi c’era una banda ben organizzata, un gruppo di nove persone che, spesso in modo compatto, si spostava di provincia in provincia, rubando sul posto qualche auto per poi saccheggiare un bar o un locale dietro l’altro. Un sodalizio che a Modena e nella Bassa ha colpito almeno quattro volte e al quale gli investigatori attribuiscono una ventina di furti negli ultimi mesi ( e una sola rapina) tra Brescia, Trento, Milano, Bergamo e, come accennato, anche nel nostro territorio. Venti furti dunque, di cui 13 a esercizi pubblici e 7 di autoveicoli: il solo denaro sottratto da slot machine e cambiamonete è stato calcolato in circa 100mila euro. Ma ad ogni razzia i ladri lasciavano qualche traccia: ormai tutti i locali e i bar sono dotati di telecamere di videosorveglianza e grazie ai filmati i militari dell’Arma della Compagnia di Riva del Garda, che hanno indagato in sinergia con i colleghi di Milano, Monza, Brescia e Chiari, sono riusciti a risalire ai protagonisti dei raid. Per le loro indagini non si sono fermati ai soli filmati, ma sono stati utilizzati intercettazioni, pedinamenti, impronte rilevate sui luoghi. Ieri i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone (7 sono finite in carcere, due ai domiciliari) perché ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

Il capo della banda è un serbo di 34 anni che poteva contare su una squadra di otto albanesi: lui si rivolgeva loro apostrofandoli “biri”e al contempo si definiva “baba”, che tradotto letteralmente in italiano significano rispettivamente figli e padre. Per vederli entrare in azione bisogna attendere il primo maggio di quest'anno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri la banda aveva rubato due auto, una Ford Escort a Modena e una Opel Kadett a Nonantola e poi ha preso di mira il bar Ariete a San Prospero. Qui vengono sradicate e caricate sulle auto tre slot machine. Il giorno dopo, 2 maggio, tocca al Donna Rosa Café di Bomporto: qui spariscono quattro slot machine. E il giorno dopo ancora, 3 maggio, la banda si porta a Modena, al quartiere Madonnina, per saccheggiare il bar Bunker di via Biagi . Le telecamere della videosorveglianza hanno immortalato quattro, con l’inconfondibile look per non farsi riconoscere che comprende felpa, cappuccio calato a coprire il volto, sciarpa, jeans e scarpette da ginnastica, si sono portati via quattro macchinette videopoker con relativa apparecchiatura scambia soldi. Non hanno spaccato la vetrina, ma hanno agito in fretta e con precisione, utilizzando un flessibile per tranciare ogni ancoraggio alle pareti per poi caricare il tutto e darsi alla fuga. Come è spesso accaduto in altri colpi, la banda ha caricato “a mano” le macchinette, trascinando le slot di peso all’esterno. Una volta lontani dal luogo del colpo, i ladri hanno aperto e svuotato le macchinette, per poi abbandonarle in qualche fossato lungo strade di campagna. Il bottino era stato di svariate migliaia di euro. L’ultima scorribanda il 10 maggio, sempre a Modena: un tentato furto presso la pizzeria Emilia. —

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