Gazzetta di Modena

Modena

Una pasticceria per far ripartire Novi

Gabriele Farina

La Torre riapre con i gestori dell’ex pasticceria Pereschi di Carpi e l’aiuto dell’ex titolare Ceriati: «Noi ci crediamo»

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«Crediamo in Novi». Tre parole, un sentimento, un investimento, una scommessa.

Ha riaperto la saracinesca sulla pasticceria La Torre.

Rodolfo Ceriati è tornato dietro il bancone, rinverdendo i saporiti ricordi dei novesi. Lo storico pasticcere non sarà solo. L’ex titolare contribuirà con le sue creazioni alla nuova opera di Mozart. Già, perché nell’insegna compare il nome del musicista austriaco. Un nuovo corso per ripartire dalla “Requiem” in cui era piombato il paese dopo il sisma di sette anni fa: «Speriamo che rinasca anche Novi», ha auspicato la nuova titolare Catia Pereschi. Sanfeliciana, ha gestito dal 2014 l’omonima pasticceria di Carpi con il marito Edy Ganzerli (pasticcere).

Gli eventi nella riapertura si sono mescolati come gli ingredienti di un dolce. «A Carpi lavoravamo tantissimo e ci siamo resi che sarebbe servita una società - ha spiegato Pereschi - o che avremmo dovuto creare una realtà più familiare, più piccola. Così ci hanno detto che la pasticceria di Novi era chiusa da un anno e mezzo. Il proprietario ci teneva tantissimo e il locale era un punto di riferimento».

La reazione di Ceriati alla proposta di poter riaprire l’attività è stata di cuore. «Lui è contentissimo - dice la nuova titolare - perché sta vedendo la pasticceria rinascere. Appena lo abbiamo incontrato s’è commosso perché ci ha detto che ci tiene troppo».

Così Pereschi e Gandolfi si sono imbarcati nella nuova avventura. Dalla pasticceria sono spariti i vecchi rivestimenti in legno «per rimodernare», ma resteranno le ricette di una volta. «Abbiamo previsto il rinfresco per tutti - ha ricordato la titolare - in concomitanza con la Fiera. Ai tempi della Torre si mettevano fuori a friggere i bomboloni».

Un elemento che manca nella pasticceria è il bar. «Così è meno impegnativo - ha precisato Pereschi - perché mio marito partiva alle 5 e tornava alle 22, con il bar. Abbiamo comunque una macchina per il caffè automatica...».

Le dimensioni più piccole del locale sono accompagnate (almeno nel primo periodo) a una variazione dell’offerta per Pereschi e il marito. «All’inizio l’ex proprietario starà con noi e faremo la sua produzione. Lui ha più di 50 anni di esperienza. Faceva le uova di Pasqua e torte particolari, man mano introdurremo anche la nostra produzione». Un modo per addolcire il futuro di un paese ancora ferito dalle scosse e dai cantieri. «C’è ancora tutto in costruzione e appena qualche giorno fa anche dalle parti di via Zoldi (sede della pasticceria) non si passava per i lavori». Il desiderio nei dei Comuni colpiti dal sisma è che sempre più esercizi possano riaprire.

«Per questo è stato predisposto un bando per le attività fino a 10mila euro a completamento di quello regionale - spiega il sindaco Diacci - Bando al quale la pasticceria potrà accedere per un contributo. È una gioia vedere un’attività storica ripartire». —



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