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La giunta Menani esce da Banca Etica

La giunta Menani esce da Banca Etica

Il sindaco frena: «Solo una operazione economica». Ma Bargi (Lega) esulta: «Bravi, basta con chi aiuta le Ong buoniste»

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Stefano Bargi, capogruppo della Lega Nord in Regione e presidente della Commissione bilancio a Sassuolo, plaude il primo cittadino Francesco Menani, che «dice “no” al traffico di esseri umani, e lo fa con un colpo di spugna nell’elenco delle partecipate dell'amministrazione, azzerando la sua, benché infinitesima, partecipazione al capitale di Banca Etica».

Ma il sindaco, interpellato, offre tutt’altra spiegazione: «Una mera operazione tecnico economica, per snellire la gestione contabile del Comune».

E così stavolta la Sassuolo... leghista balza alla ribalta per la - presunta - battaglia contro le Ong del “buonismo” e dintorni. Nel silenzio dell’amministrazione, l’annuncio è arrivato ieri da Bargi, a seguito della comunicazione, nell'ambito dell'approvazione del bilancio consolidato del Comune.

«Politicamente - commenta Bargi in crescendo - la scelta di Menani non solo è condivisibile, ma mi auguro che possa tracciare la rotta per altre amministrazioni. Sappiamo infatti che Banca Etica, nata per rendere autonomo il terzo settore sotto il profilo finanziario, è, a tutti gli effetti, la banca di riferimento per le Ong italiane e, come Lega, è manifesta la nostra volontà di bloccare il business dell’immigrazione clandestina, il che significa scongiurare l’intervento dannoso e pericoloso di navi straniere che procedono senza alcun rispetto delle regole internazionali, mettendo a rischio la vita degli stessi migranti».

«Del resto, è ora di finirla col “buonismo” e “la solidarietà ipocrita” di chi finanzia la beneficenza in nome proprio ma coi soldi dei cittadini. La solidarietà è una questione che attiene alla sfera personale dell'individuo, pertanto condivido appieno l'approccio della nuova giunta leghista di Sassuolo, ed, anzi, invito anche il governatore della Regione (anch’essa socia di Banca Etica), Stefano Bonaccini, a proseguire sulla strada indicata dal sindaco Menani, l’unica in grado di fermare un traffico che vede le Ong consapevolmente o inconsapevolmente complici e protagonisti della morte in mare di migliaia e migliaia di persone», conclude convintamente Bargi.

Ma il sindaco Menani si cautela dal prevedibile innesco di nuove polemiche. E dopo le famose dichiarazioni sugli operai da mandare in Russia non si mette a gettare benzina sul fuoco: «Non abbiamo ritenuto di dare alcuna comunicazione di questa operazione perché l’ho ritenuta semplicemente una operazione di carattere economico e contabile. Nei giorni scorsi con i tecnici del Comune abbiamo valutato in vista della approvazione del bilancio le eventuali semplificazioni. Così mi è stato fatto notare che per 10mila di euro avevamo una partecipazione in Banca Etica che comportava disbrighi burocratici che rischiavano di essere pesanti. Con un mio provvedimento così si è deciso di mettere in vendita le azioni e ho firmato il provvedimento».

E a stretto giro ecco il contrattacco del Pd , impersonato dal consigliere comunale Matteo Masini: «Il Consigliere Bargi utilizza Banca Etica per fare speculazione politica, toccando un punto di squallore che la città di Sassuolo non merita. La Lega dopo aver strumentalizzato i bambini sul palco di Pontida, ora arriva ad attaccare anche Banca Etica. L’attacco a Banca Etica è l’attacco alle idee ed ai valori che essa rappresenta. La partecipazione degli enti locali a Banca Etica ha avuto un indubbio valore sociale, in quanto Banca Etica ha come oggetto sociale la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, finalizzati verso la realizzazione del bene comune e della collettività... L’adesione del Comune di Sassuolo a Banca Popolare Etica scarl è stata decisa con delibera di Giunta 409 del 22/12/1998, per la condivisione delle motivazioni fondanti: la gestione di finanziamenti finalizzati alla promozione del Terzo Settore, della cooperazione sociale e del volontariato, quale strumento per il sostegno delle iniziative di sviluppo delle attività di solidarietà e cooperazione sociale... Siamo di fronte - dice Mesini, negando le ragioni economiche del sindaco - ad un sindaco ed un centrodestra senza una visione della Città, che pensa di nascondere tutto dietro a strumentalizzazioni come questa».—



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