Salvini non “digerisce”: «Senza maiale è come fare il vino senza l’uva»
CASTELFRANCO. Un vero attacco alla nostra cultura, alla nostra tradizione e alla nostra storia. Così Matteo Salvini ha interpretato la proposta di servire tortellini realizzati senza carne di maiale in occasione della festa del santo patrono bolognese. «È come proporre il vino senza uva - ha sarcasticamente chiosato l’ex ministro degli interni - ma stiamo scherzando? Aveva ragione Oriana Fallaci. Il problema sono alcuni italiani che dimenticano le loro radici, negano la nostra storia, dal tortellino al crocifisso. Ma devo essere io a difendere la fede e i valori? Io che sono un peccatore...». Di tutt'altro avviso il presidente di CNA Bologna, Paolo Carati: «Un’idea magnifica: la tradizione non è in pericolo, cresce il dialogo con le altre culture e religioni, anzi, può diventare anche uno straordinario strumento di marketing territoriale per portare alle nostre tavole molti nuovi cittadini di altri continenti, altre tradizioni, altre religioni». «Snaturano anche i tortellini, pur di ammiccare all'Islam, che vergogna», attacca invece Lucia Borgonzoni, fedelissima di Matteo Salvini: «Questa per certi è integrazione, per me un'offesa alle nostre tradizioni».
Le polemiche sono superficiali ed infondate per Andrea de Maria, deputato bolognese del Pd: «Un bel gesto di valore simbolico, che non mette certo in discussione la tradizionale ricetta dei tortellini. La vera Bologna sa condividere la sua storia e la sua cultura». Il tortellino non fa integrazione. La convivenza si fa in due con reciprocità e rispetto senza imposizioni è il pensiero espresso dalla comunità del mondo arabo in italia (Co-Mai) e dalle associazioni medici di origine straniera in italia (Amsi) «Ringraziamo ogni iniziativa che va nel rispetto della diversità, delle religioni e le culture dei cittadini residenti in italia ma senza imposizioni, ricatti o pretese personali da parte delle comunità arabe e musulmane che vanno a ledere la sensibilità altrui, la legge italiana o la religione cristiana, comprese dieta e crocifisso», rimarca il presidente nazionale dell'Amsi e Co-Mai, Foad Aodi. —M.V.M.
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