Sassuolo. Il volontariato piange Orlando Caiti
Aveva 54 anni, colpito da infarto dopo un primo ricovero Era anima della Pro Loco e della parrocchia San Giorgio Oggi alle 15 il funerale
SASSUOLO. Mondo del volontariato sassolese e tutto il mondo che vive intorno alla parrocchia di San Giorgio e alla Pro Loco Sassuolo in lutto: è morto improvvisamente Orlando Caiti.
Aveva 54 anni ed era stato colpito da una forma di infarto venerdì per cui era seguito il ricovero in ospedale a Sassuolo. Nel nosocomio di via Ruini era stato ricoverato in terapia intensiva e, secondo quanto appreso, si era in parte ripreso, tanto da farne decidere il trasferimento in reparto con l’indicazione di essere poi trasportato, nella mattinata di ieri, a Baggiovara, per essere sottoposto a coronografia. Nulla faceva presagire quanto sarebbe accaduto poche ore dopo. Nella mattinata di lunedì, infatti, aveva ricevuto alcune chiamate telefoniche alle quali aveva risposto con fiducia «che tutto si sarebbe messo a posto in un paio di settimane». Lunedì notte il dramma, un altro infarto, questa volta letale. Ieri pomeriggio la salma è stata portata nella cappellina delle Carandine, adiacente il duomo di San Giorgio, e proprio in duomo ieri sera c’è stata la recita del rosario.
Oggi pomeriggio alle 15 il funerale. Caiti lascia la madre Elvira Bartolacelli, una donna sofferente da tempo e della quale si era preso cura anche negli ultimi tempi lo stesso Orlando; lascia il fratello Amedeo, che vive fuori Sassuolo e lascia i nipoti Massimiliano, Lorenzo e Ameli.
«Una persona sempre attiva, ventiquattro ore su ventiquattro, nel volontariato, nella parrocchia di San Giorgio, negli eventi cittadini, per un lungo periodo anche a supporto dell’attività dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Francesco Menani, nell’apprendere la notizia – e con la sua scomparsa Sassuolo perde un protagonista a tutto tondo della vita cittadina col quale, ognuno di noi, ha in qualche modo avuto a che fare. Al momento della nascita di Pro Loco si è subito messo a disposizione assieme all’assessore Malagoli per costituire l’associazione ed organizzare appuntamenti, eventi, iniziative e manifestazioni; sempre tra i più attivi e propositivi. Alla madre, al fratello e a tutti i tantissimi amici di Orlando vanno le più sentite condoglianze da parte dell’intera amministrazione comunale».
Caiti amava Sassuolo, la sua città, ma amava in modo particolare e prima di tutto l’ambiente della sua parrocchia di riferimento: San Giorgio. Cristiano tutto d’un pezzo, era anche “confratello del Sacro Tronco”, nel gruppo di assidui fedeli della chiesa di San Francesco in Rocca.
Era anche un fac totum a 360 gradi per la parrocchia, come istituzione e strutture: «Sono veramente molto colpito – ha sussurrato don Romano Baisi, ex parroco di San Giorgio ed oggi collaboratore parrocchiale della stessa chiesa – perché Orlando era una persona vera, spontanea, sempre disponibile. Bastava che gli si chiedesse qualcosa e lui la faceva, senza chiedere nulla, mettendoci mezzi e tempo propri».
Caiti era socio in una officina meccanica nel comparto delle Casiglie ma il tempo libero lo trascorreva tra l’oratorio Don Bosco e gli altri ambienti parrocchiali.
Prima della nascita della Pro Loco Sassuolo, Caiti era stato artefice del varo di Area Aree, associazione per certi versi affine, che si occupava della parte commerciale delle feste e manifestazioni della città. La perdita è veramente grande. —
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