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l’iniziativa 

“Cuochi per un giorno” I bimbi diventano chef per divertirsi in cucina

Monica Tappa
“Cuochi per un giorno” I bimbi diventano chef per divertirsi in cucina

Un festival dedicato ai più piccoli con laboratori ai fornelli «Imparano anche ad avere un buon rapporto col cibo» 

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«I bambini posseggono le doti giuste per cucinare: passione, creatività e curiosità. Nei due giorni del festival si divertiranno a mescolare con le mani, spianare, dar forma alla frolla o alla sfoglia, tramandare le ricette locali - spiega Laura Scapinelli, ideatrice del festival “Cuochi per un giorno” - Stare ai fornelli coniuga il “fare davvero” con il desiderio di imitare l’adulto e realizza quelli che Maria Montessori definiva “esercizi di vita pratica”, cioè azioni concrete con scopi precisi, che aiutano il corpo e la mente a crescere”. Ma c’è molto di più, perché cucinando s’impara: tra pentole e ingredienti i bambini, infatti, imparano ad avere un rapporto sano con il cibo.

«Nei laboratori di cucina previsti in questi due giorni – aggiunge Franco Ascari, pastry chef del festival – i bambini trovano uno spazio dove poter essere protagonisti. A casa spesso i bambini vengono spesso tenuti lontano dalla cucina e un suggerimento, un invito, invece è quello di non avere timore, di non avere paura di coinvolgerli. In realtà i bambini hanno delle doti innate, che li rendono molto adatti alla cucina, chiaramente se guidati, sotto una supervisione. Vanno sicuramente coinvolti e guidati ma anche lasciati liberi di fare e di sperimentare».

«Ci saranno tantissimi bambini – continua Ascari - e ogni laboratorio dura circa un’ora ed è quindi tutto studiato a dimensione: questo non vuol dire che i bimbi non avranno occasione di tagliare o partecipare attivamente ma saranno messi in condizione di farlo in sicurezza. Questo è possibile sia perché ci sono i ragazzi degli alberghieri che li guidano sia perché ci sono degli animatori capaci di approcciare dal punto di vista pedagogico e didattico questo momento. Chiaramente non chiediamo di sfilettare la carne, ma è tutto studiato a misura di bambino e tutti i prodotti hanno una consistenza tale che il bambino riesca a tagliare anche con un coltello di plastica. I posti a disposizione sono già esauriti – conclude Ascari –ma l’invito è di venire comunque per gli spettacoli gratuiti: grazie al “Visionario” a cura di Gambeinspallateatro i bambini vengono rapiti dalle trasformazioni delle bolle di sapone. C’è poi il “Circo in cucina” di Sandro Sassi, in arte Gera Circus: uno show di giocoleria con palline, cerchi, pentole, coperchi». —





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