Gazzetta di Modena

Modena

con la onlus “aut aut” 

La Guardia di Finanza allarga i corsi di nuoto ai ragazzi autistici

Nicola Calicchio

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Nuoto e autismo: sport e solidarietà si incontrano alle piscine Dogali con protagonista il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza. I corsi che l’associazione dei finanzieri modenesi già da anni offre ai loro associati si ampliano anche ai piccoli assistiti dalla Onlus Aut Aut, punto di riferimento nel territorio per le famiglie con ragazzi affetti dal disturbo dell’autismo. L’iniziativa è partita dalla metà di settembre e si concluderà il prossimo giugno con il termine della stagione agonistica. Lo scopo è creare integrazione e favorire l’inserimento di ragazzi meno fortunati in contesti condivisi con i loro coetanei. Le attività dedicate a questi nuovi atleti saranno del tutto identiche a quelle offerte agli altri. L’obiettivo è sempre quello di migliorare le capacità natatorie di tutti i fruitori. In questa sinergia un importante ruolo è stato rivestito, oltre che dai militari delle Fiamme Gialle operanti in seno al Gruppo Sportivo, anche dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Modena, guidato dal colonnello Adriano D’Elia, che ha dato ulteriore impulso al ruolo che il corpo svolge nel sociale quale moderna forza di polizia economico/finanziaria a tutela dei cittadini.

«Da sempre il Circolo ha inteso la pratica sportiva principalmente quale mezzo di aggregazione e socializzazione per adulti e bambini – sottolinea il presidente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, maresciallo Salvatore Murano - L’inserimento nei nostri corsi di ragazzi con autismo non è una novità. Negli scorsi anni è stata un’esperienza che ha regalato soddisfazioni. Proprio alla luce delle pregresse positive attività, quest’anno, si è deciso di strutturarla in maniera più incisiva rivolgendoci alla Onlus Aut Aut».

«Il progetto è molto ambizioso ed entusiasmante - aggiunge Andrea Lipparini, presidente di “Aut Aut Modena Onlus” - perché prevede di inserire bambini e ragazzi con autismo in gruppi di coetanei normodotati. L’obiettivo del progetto, in altre parole, è di fare integrazione, favoriti da un contesto divertente, piacevole, salutare ed altamente educativo». —

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