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Conferenze e mostra sul tema migrazioni

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CASTELNUOVO. Si conclude domani la ‘Scoperte - Settimana delle migrazioni’, una iniziativa promossa dalla parrocchia e dal Comune. Incontri, dibattiti, iniziative varie e anche la mostra ‘Dov’è il tuo tesoro’ che è allestita presso la torre comunale e la chiesa parrocchiale e si può visitare tutti i giorni. Dopo l’apertura di domenica, giornata mondiale del rifugiato, la lezione/concerto e ‘Scoprire la pace’, percorsi di memoria in occasione della giornata nazionale dedicata alle vittime dell’immigrazione, stasera alle 21, al cinema teatro Ariston di via Roma “Perché si squarci il silenzio” con Nello Scavo, giornalista di Avvenire che si occupa di migrazioni. Domani alle 8.30 all’auditorium della scuola media Leopardi sarà il turno di “Ogni ingiustizia ci riguarda”, incontri e testimonianze per i ragazzi delle terze medie con Bepi Campana, Elisa Putignano di Amnesty e il gruppo scout di Castelnuovo. «L’idea – spiega don Fabrizio Colombini – è venuta quando papa Francesco ha spostato la Giornata mondiale del migrante da gennaio a settembre, a pochi giorni di distanza dalla Giornata in ricordo delle vittime dell’immigrazione. Insieme a don Andrea ci siamo detti che la vicinanza di queste due date (29 settembre e 3 ottobre) era un’occasione preziosa da raccogliere per riflettere. Con sorpresa la nostra idea è stata apprezzata e condivisa da tante persone, associazioni, scuole e anche dall’amministrazione di Castelnuovo. Così è nata questa Settimana». Il parroco di Castelnuovo prosegue: «L’abbiamo intitolata: ‘Scoperte’. Spesso quando si parla di migrazioni ci si ferma solo ai numeri dimenticando che dietro i numeri ci sono sempre delle persone. I numeri sembrano sempre uguali, le persone invece sono sempre diverse…. Perché le persone non sono mai uguali, come non sono mai uguali le loro storie, i loro sogni e i loro affetti». Le coperte termiche, che sono diventate un simbolo dell’accoglienza, sono dunque state utilizzate per la mostra (l’allestimento è di don Federico Manicardi e don Andrea Ballarin), e sono molte le persone che sono arrivate a Castelnuovo per vederlo di persona. —

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