I sacchi neri all’ex Corciolani e gli affari dell’anziano faccendiere
Il capannone di Pavullo non è l’unico luogo nel nostro territorio dove sono stati ritrovati i sacchi neri con gli scarti di produzione industriale tessile. All’inizio di agosto la Municipale di Modena intervenne nell’area dello stabilimento della ex Corcilolani System in via Giardini, dove c’erano 1500 metri cubi di rifiuti abbandonati illegalmente. Questo sequestro veniva a pochi giorni da quello effettuato a Scandiano dove in un magazzino vennero rinvenuti 9mila metri cubi di scarti tessili. In questa operazione coordinata dalla Dda di Firenze venero arrestate sei persone, dieci quelle indagate. Tra quest’ultime c’era O.V., il 74enne modenese. Lui figura anche nelle carte di Aemilia: 5 anni fa venne indagato perché, secondo la Dda, era l’intestatario fittizio di quote societarie di una impresa di tre mafiosi: lo scopo, secondo la Dda, era di eludere l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniale contro i tre. —
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