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ex direzionale Manfredini 

Scatta l’ultimatum per la bonifica al lago delle zanzare

Scatta l’ultimatum per la bonifica al lago delle zanzare

Ordinanza del Comune: «Entro dieci giorni la proprietà deve eliminare gli stagni e adottare misure di sicurezza» 

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Ex Direzionale Manfredini: l’ultimatum che dovrebbe sancire la fine del lago delle zanzare è stato emesso. Dieci giorni di tempo, fino al 13 ottobre dunque, per provvedere alla rimozione dei copiosi ristagni d’acqua e adottare tutti gli altri interventi necessari alla completa sicurezza dell’area. È ciò che prevede p l’ordinanza “contingibile e urgente” firmata dal sindaco dopo mesi di diffide, sopralluoghi e sollecitazioni, allo scopo di “porre in essere ogni adeguato intervento volto ad evitare fenomeni di degrado urbano, occupazioni abusive e situazioni di pericolo per l'ordine pubblico e l'integrità fisica della popolazione”. In particolare, i proprietari dell’edificio che si trova all’angolo tra le vie Corassori, Formigina, Monsignor Della Valle, se non vogliono incorrere nella sanzione che può arrivare fino a 480 euro e nelle eventuali conseguenze penali, devono provvedere “alla rimozione di tutti i copiosi ristagni d'acqua attualmente presenti nell'edificio e nelle pertinenze; adottare specifiche misure di contenimento volte ad evitare, in futuro, ulteriore ristagno di acque”. Non solo, si deve “provvedere alla pulizia, disinfestazione e sfalcio dell'area; assicurare interventi adeguati ad evitare intrusioni moleste, bivacchi, atti vandalici, accumulo di rifiuti e/o comunque fenomeni tali da determinare degrado urbano, occupazioni abusive, nonché situazioni di pericolo per l'ordine pubblico, l'integrità fisica della popolazione e la sicurezza urbana realizzando interventi idonei ad evitare accessi non autorizzati dalla proprietà; adottare interventi volti alla completa messa in sicurezza dell'area, intendendosi, in tal senso, anche garantirne la completa visibilità esterna ed interna”. Nella stessa ordinanza vengono ricordate le tappe di questa vicenda: dagli esposti e le richieste d’intervento dei residenti, all’attività di controllo svolta dalla Municipale (84 specifici servizi mirati al presidio dell’area e otto sopralluoghi con segnalazioni per la presenza di frequentatori abusivi), dalla diffida del 2018 agli interventi successivi, fino ai sopralluoghi con i tecnici dell’Asl e dell’Ambiente effettuati in luglio e a fine agosto. Un’ ordinanza correlata “alla forte attualità delle esigenze di contenimento del disagio e del senso di insicurezza dei cittadini”. —

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