Sui banchi tra diritti, doveri e... Checco Zalone Così il consiglio comunale torna a scuola
Grande partecipazione (27 consiglieri su 32) per la prima seduta del percorso formativo voluto dal presidente Poggi
il racconto
Il primo sussulto arriva alle 18.48, quando le slide con gli articoli del Testo unico degli enti locali lascia spazio a… Checco Zalone, che in un frammento di film illustra piuttosto bene quello che un amministratore non deve fare per garantire l’imparzialità richiesta dalle norme.
Per il resto, i 27 consiglieri comunali che ieri pomeriggio sono stati a “scuola” hanno seguito in religioso silenzio - qualcuno intervallando ascolto e una sbirciata al telefono, qualcun altro sfogliando un giornale o consultando il tablet - la lezione delle “professoresse” Maria Di Matteo, segretario generale del Comune, e Luisa Marchianò, dirigente del Servizio Segreteria generale. E’ scivolato via così il primo dei due incontri formativi che il presidente del Consiglio Fabio Poggi, in accordo con la Conferenza dei capigruppo, ha voluto introdurre per dare ai nuovi consiglieri la possibilità di conoscere al meglio la macchina amministrativa e il suo funzionamento.
Una sorta di “scuola di Consiglio”, insomma, che nella prima seduta ha richiamato l’attenzione di 27 dei 32 consiglieri comunali del nuovo mandato, che si sono presentati in aula per imparare a svolgere al meglio un compito importante e complesso. E così, tra un sorriso e una promessa di rispondere ad eventuali interrogazioni a sorpresa, i consiglieri si sono disposti nei posti abituali per ascoltare la “lezione” del segretario Di Matteo sul Testo unico degli enti locali, sul regolamento, sullo statuto comunale e sui diritti e doveri dei consiglieri.
Soddisfatto il presidente Poggi, che ricorda il motivo che lo ha portato a introdurre il doppio momento formativo: «Per più dei due terzi dei consiglieri, quella iniziata da pochi mesi è un’esperienza nuova - spiega - e anche per quelli più “esperti” non sono poche le novità da approfondire. La consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità nello svolgerlo - continua il presidente - la conoscenza di come è organizzata e funziona la nostra amministrazione, le differenze tra i diversi ruoli politici e tecnici, l’approfondimento degli strumenti e delle procedure per poter esercitare nel modo migliore le funzioni di indirizzo e di controllo proprie del consigliere comunale sono i principali aspetti che cercheremo di analizzare insieme: un buon punto di partenza per dare credibilità, autorevolezza e trasparenza all’impegno che ci siamo presi davanti ai cittadini che ci hanno eletti».
E ora che sanno (quasi) tutto sui loro diritti e doveri, i consiglieri passeranno alla fase due del progetto formativo: martedì prossimo l’incontro sarà dedicato all’organizzazione dell’ente locale. Nel dettaglio, la responsabile dell’Ufficio organizzazione, formazione, programmazione e ricerche Daniela Migliozzi illustrerà l’assetto direzionale del Comune, la sua evoluzione e rotazione, ma anche organigramma e funzionigramma, articolazione in settori e servizi, dirigenza e posizioni organizzative, dotazione organica e gli strumenti di programmazione dell’ente. Ma qual è stato il gruppo che ieri ha strappato il voto più alto per presenze? In realtà, per ora sono tutti promossi: nessun gruppo ha disertato la seduta, e i cinque consiglieri che non sono riusciti a partecipare al momento formativo avevano presentato la… giustificazione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
