Gazzetta di Modena

Modena

ieri al monzani la Convention di APB 

L’Ad Vandelli di Bper «Nuove aggregazioni? Le condizioni ci sono»

Stefano Turcato

Apertura alle opportunità future: «Vi spiego le motivazioni» Le esigenze di pianificazione, cambiano i modelli di business

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Bper Banca ospita da ieri al Forum Monzani di Modena la due giorni della Convention nazionale di Apb, l’associazione italiana per la pianificazione e il controllo di gestione in banche, società finanziarie e assicurazioni.

Un convegno per analizzare i modelli di business e i modelli operativi legati alle realtà di mercato e al contesto sociale in rapido e continuo cambiamento.

Alessandro Vandelli, Ad Bper Banca, non ha potuto evitare le domande dei giornalisti e per la prima volta ha parlato di aggregazioni future in termini più che mai possibilisti: «Al di là della mia scarsa passione sul gioco delle coppie - ha dichiarato Vandelli - oggi mi sento di sottolineare come ci siano delle condizioni che rendono le aggregazioni possibili, e che non erano presenti anche solo fino a due o tre anni fa. Ne cito due: un atteggiamento della Bce molto più aperto - Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, ha recentemente dichiarato che ritiene i livelli di capitale delle banche sostanzialmente adeguati, a livello europeo e anche italiano - e in secondo luogo, mentre era difficile immaginare di gestire in maniera ordinata e semplice delle aggregazioni quando i bilanci erano pieni di sofferenze e di incagli, oggi tutte le banche hanno compiuto una prima grande azione di derisking, li hanno sostanzialmente dimezzati in tantissimi casi. E quindi quella che era un’incognita che rendeva complesse e difficili, se non impossibili, le aggregazioni, sta oggi venendo meno. Forse c’è ancora qualche pezzo di strada da fare».

I lavori della convention sono stati coordinati dal presidente onorario di Apb Francesco Monti. Erano presenti, tra gli altri, Pierpio Cerfogli di Bper, il capo servizio supervisione bancaria della Banca d'Italia, Ciro Vacca, il vice d.g. dell'Abi, Gianfranco Torriero e l'analista di Equita, Giovanni Razzoli. «Pianificazione e controllo di gestione hanno acquisito per l'attività delle banche - ha aggiunto Vandelli - una centralità che non avevano fino a pochi anni fa. Il rapporto con gli specialisti che si occupano di questi ambiti è quotidiano e ha un'importanza fondamentale per indirizzare le scelte strategiche e adeguare l'azione di chi guida l'azienda. Il tema vero è il cambiamento: chi si occupa di pianificazione svolge oggi una funzione centrale». —

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