Gazzetta di Modena

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Lo salvano dal suicidio con telefonata e pizza

Stefano Totaro
Lo salvano dal suicidio con telefonata e pizza

ll 20enne vuole gettarsi sotto al treno: i carabinieri  lo rintracciano e lo fanno desistere offrendogli amicizia

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Un sorriso, una stretta di mano, il fare quattro chiacchiere e perché no, magari farsi una pizza insieme. Per tanti sono solo aspetti del quotidiano, per lui, a solo vent’anni, mancanze così forti da spingerlo a desiderare di farla finita. Ma i carabinieri, che sono riusciti ad entrare in contatto con lui, lo hanno rincuorato e alla fine salvato. Sono stati con lui al cellulare per oltre un’ora, ascoltando i suoi sfoghi, capendo la sua solitudine estrema e tutti i suoi disagi. Potrà sembrare cosa di poco conto, ma evidentemente quella era davvero la chiave giusta per raggiungere cuore e testa del ragazzo: i militari gli hanno offerto una pizza. O meglio, gli hanno regalato la loro compagnia davanti ad una pizza fumante. E il 20enne ci ha ripensato, ha smesso di gironzolare ed è stato raggiunto dagli stessi carabinieri e dalla madre.

Tutto ha inizio l’altra sera quando alla centrale arriva la chiamata di una ragazza: è allarmata perché questo suo conoscente, di cui non sa nemmeno il nome ma con il quale ha sporadiche comunicazioni in chat, le ha messaggiato che vuole togliersi la vita, che vorrebbe buttarsi sotto ad un treno. Grazie al numero di cellulare del ragazzo fornito dalla “amica virtuale”, i carabinieri ben presto rintracciano, anzi geolocalizzano, il telefonino del potenziale suicida: appartiene ad un ventenne di nazionalità rumena, che abita con la mamma, pure lei rumena, che abita e lavora a Castelfranco. I militari della centrale (in tutto si succederanno al telefono tre operatori) chiamano il ragazzo che dopo un po’ risponde. E da qui, per oltre un’ora, va in scena l’operazione di salvataggio.

Il giovane, seguito dal servizio sanitario, ha raccontato di essere salito sul treno a Castelfranco per raggiungere la stazione di Bologna. Lì, dove c’è l’Alta velocità, si sarebbe gettato sui binari. E ha spiegato che nessuno lo voleva, di non aver amici e che veniva rifiutato dagli altri. Per questo si sentiva solo, e, per fare un esempio, ha detto che nemmeno il giorno del suo compleanno aveva trovato qualcuno che mangiasse una pizza con lui, per fargli un po’ di festa e di compagnia. Gli operatori conquistano la sua fiducia, tanto che raggiunta Bologna, il 20enne prende il treno per tornare a Castelfranco per poi scendere e raggiungere l’area verde vicina al campo da baseball. «Ci veniamo noi a mangiare la pizza con te, te lo promettiamo. Non sei da solo, puoi sempre contare su noi».

Il ragazzo ormai è tornato, dopo pochi minuti i militari lo rintracciano nel parco e lì viene raggiunto anche dalla mamma e da un’ambulanza che lo porta in ospedale per un po’ di cure e accertamenti. Il telefono si spegne, la vita può continuare. —



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