Presto le ruspe in stazione Addio edifici, c’è un parcheggio
Cantiere da avviare entro la fine dell’anno per abbattere gli stabili pericolanti Pelloni: «Iniziamo a riqualificare una zona che non fa onore alla città»
VIGNOLA. La stazione ferroviaria sarà presto riqualificata e gli edifici pericolanti saranno abbattuti. A ufficializzarlo è una delibera della Giunta-Pelloni. Con una spesa di quasi 56mila euro del Comune, saranno demolite le vecchie strutture per lasciare posto a un parcheggio. Sostanzialmente, l’iniziativa rappresenta il primo passo verso una riqualificazione completa di questa area di Vignola. A confermarlo è il sindaco, Simone Pelloni: «Con la delibera approvata in Giunta andiamo ad intervenire finalmente sulla messa in sicurezza e sulla pulizia di un’area degradata della nostra città, che allo stato attuale non fa onore a Vignola. Con il collegamento ferroviario Vignola-Bologna, la nostra stazione è diventato peraltro un hub importante per tutto il territorio, per cui necessita di un intervento, con il quale andremo a restituire un maggiore decoro e ad ampliare il numero dei parcheggi».
Ci sarà ancora tempo, invece, per parlare del futuro complessivo dell’area. «La progettazione sul futuro della stazione è in una fase avanzata - ha confermato ancora Pelloni - e lasceremo molte possibilità aperte, anche per intercettare eventuali privati disposti ad investire».
Intanto, dunque, si partirà con i lavori di demolizione dei fabbricati pericolanti e con la pulizia con tempi piuttosto ristretti: entro l’anno, secondo quanto affermato dal primo cittadino. L’operazione di intervento sull’area della stazione è partita in qualche modo già tre anni fa: è infatti con la delibera di Consiglio del 18 ottobre 2016 che fu confermata la “richiesta di attribuzione del diritto di proprietà a titolo gratuito degli immobili relativi al parcheggio intermodale e fabbricati annessi” della stazione ferroviaria, precedentemente di proprietà del Demanio. Nello stesso provvedimento, peraltro, come si leggere sempre nella delibera del 23 settembre 2019, “è stabilito che il Comune è tenuto ad utilizzare i beni trasferiti”, perché “in caso contrario rientrerebbero nella proprietà del demanio”.
Il Comune di Vignola, quindi, è sostanzialmente entrato in possesso già da tre anni degli immobili che appartenevano allo Stato, ma ha contestualmente l’obbligo di intervenire, pena il dovere restituire il tutto. Da qui nasce l’iniziativa presa dalla Giunta vignolese di abbattere intanto gli edifici pericolanti e ampliare l’area destinata ai parcheggi. Poi, ci sarà appunto una seconda fase, in cui si dovrà decidere cosa fare e soprattutto come destinare un’area strategica a ridosso del cuore di Vignola.
Nelle intenzioni dell’amministrazione c’è quello di realizzare qualcosa che sia appetibile innanzitutto da soggetti privati, disposti ad investire in zona e a mantenerla in questo modo qualificata e sicura. Un’operazione indubbiamente complessa, sulla quale l’amministrazione comunale è tuttora al lavoro. —
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