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Squinzi, lunga fila in camera ardente Lunedì a Sassuolo sarà lutto cittadino

Paolo Seghedoni
Squinzi, lunga fila in camera ardente Lunedì a Sassuolo sarà lutto cittadino

Ieri niente allenamento: calciatori e calciatrici neroverdi insieme alla dirigenza hanno omaggiato il patron a Milano 

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Ieri pomeriggio alla camera ardente dove riposa il corpo di Giorgio Squinzi c’era tutto il Sassuolo: la prima squadra, la compagine femminile, i dirigenti, i dipendenti e i collaboratori del sodalizio neroverde. C’erano tutti, partiti poco dopo le 12.30 dal Mapei Football Center su tre pullman. C’erano tutti per partecipare al lutto profondo della famiglia Squinzi, un lutto che è del Sassuolo e di tanti mondi (imprenditoriale, sportivo, istituzionale) in cui il carisma e la semplicità di Giorgio Squinzi avevano fatto breccia. Capita quando se ne va una persona di scoprirne ancora meglio la grandezza, Squinzi era un grande uomo e la sua cifra umana sta caratterizzando queste giornate di lutto.

L’incontro con la moglie di Giorgio Squinzi, Adriana Spazzoli vice presidente del Sassuolo e con i figli, Veronica e Marco, è stato molto commovente: i familiari di Squinzi hanno salutato uno per uno tutte le persone arrivate da Sassuolo, così come si sono soffermati con i tanti personaggi noti. Nel flusso ininterrotto di persone, arrivate da Milano e da altre città, c’erano infatti anche l’ex tecnico neroverde e di Milan e Juventus Massimiliano Allegri, l’ex amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l’ex allenatore neroverde Beppe Iachini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, don Mazzi, ma molti altri personaggi del mondo dello sport, dell’economia, delle istituzioni in queste ore stanno raggiungendo la camera ardente. I pullman sono poi ripartiti alla volta di Sassuolo, mentre a Milano si è fermato l’amministratore delegato Giovanni Carnevali che è rimasto presso la camera ardente fino al tardo pomeriggio. Il Sassuolo al gran completo tornerà a Milano lunedì, per i funerali di Squinzi che si terranno in Duomo alle ore 14.45.

BANDIERE A MEZZ’ASTA

A Sassuolo ci sono bandiere a mezz’asta e rimane un clima di grande rispetto per il dolore della società e di tanti che hanno conosciuto e apprezzato il dottore. Se la prima squadra resta ferma, ricordiamo che il recupero contro il Brescia si giocherà mercoledì 18 dicembre alle ore 20.45, giocheranno invece la Primavera e le altre compagini giovanili. È stata la stessa società neroverde a fare questa scelta, di lasciare che le tante squadre giovanili scendessero in campo in questo fine settimana contraddistinto dal dolore per la perdita dell’uomo che ha fatto grande il Sassuolo.

CELLINO shock

Nella serata di ieri sono poi arrivate le parole, decisamente sconcertanti e francamente al limite, del presidente del Brescia Massimo Cellino: «Ho accettato per rispetto del presidente Squinzi, mi auguro che lo stesso spirito abbia animato la sfera tecnica del Sassuolo - ha spiegato in modo difficilmente comprensibile il numero uno della squadra lombarda - troppo attenta nel cercare vantaggi da questo rinvio». Giovanni Carnevali, che preferisce ancora non parlare della morte di Giorgio Squinzi, ha soltanto detto: «Non intendo replicare a questo tipo di affermazioni». Affermazioni che, effettivamente, si commentano da sole. Il calcio italiano, che in questo turno scenderà in campo con il lutto al braccio in ricordo del dottore, è purtroppo fatto anche di queste cose.

BERARDI A CASA

Ieri sono state diramate le convocazioni per la Nazionale: ancora a casa Berardi mentre Locatelli va in U21. —



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