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La scuola di Riccò apre dopo otto anni Paese in piazza per l’inaugurazione

Daniele Montanari
La scuola di Riccò apre dopo otto anni Paese in piazza per l’inaugurazione

Una folla di genitori, alunni, autorità festeggia la struttura Il sindaco: «Per la prima volta i bimbi hanno spazi adeguati»

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Dopo otto anni la storia infinita della nuova scuola di Riccò, passata attraverso un vero e proprio calderone giudiziario, si è conclusa con l’inaugurazione della struttura mobilitando tutta la frazione, e non solo. Piazzale gremito e tanta curiosità di vedere gli ambienti che già dal 16 settembre sono operativi dopo un’estate di lavori, accogliendo i bambini della primaria di Serra rimasti senza una sede. Ma soprattutto è stata una festa (con tanto di banda e maxi rinfresco offerto dal gruppo parrocchiale) per don Franco Mislei, il parroco che ha voluto l’opera quando era presidente della Fondazione Paride Colfi e ha sofferto moltissimo per le questioni giudiziarie che hanno reso così accidentato il cammino per l'apertura. Nonostante i recenti problemi di salute e i suoi 89 anni, ha volto assolutamente esserci (insieme alla perpetua Angela) arrivando da Modena sull’ambulanza messa a disposizione dai volontari dell’Avap di Serra, che l’hanno seguito passo dopo passo nell’intenso pomeriggio.

A don Franco, dal suo lettino, l’onore del taglio del nastro: «Grazie, grazie a tutti quanti - ha detto tra gli applausi con la voce più volte rotta dall’emozione- sono veramente felice per questo momento. Ho seguito ogni giorno la realizzazione di quest'opera: mentre voi lavoravate, io pregavo. Quest’apertura rappresenta un nuovo inizio: non per me che sono ormai avanti negli anni, ma per i giovani e il territorio. Mi auguro che ci siano collaborazione e continuità». Con il sindaco Claudio Bartolacelli presente tutta l'amministrazione comunale, poi il sindaco di San Prospero Sauro Borghi (a cui si deve la donazione dei moduli che oggi ospitano le medie) e l'assessore fiumalbino Gabriele Nizzi. Dalla Regione l'assessore Paola Gazzolo e i consiglieri Luciana Serri e Andrea Galli. Poi il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, quello della Fondazione Crmo Paolo Cavicchioli e l'attuale della Paride Colfi don Lauro Longagnani, il nuovo parroco di Serra don Matteo e quello di San Dalmazio, don Paolo. E ancora la nuova dirigente scolastica Paola Brogi, il progettista architetto Paolo Sorzia e molti altri.

«Questa scuola - ha sottolineato Bartolacelli - ha dato per la prima volta ai bimbi di Serra spazi interni ed esterni adeguati alle nuove esigenze didattiche. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a questo risultato. Grazie a don Franco per la lungimiranza che ha avuto nel pensare a questa scuola. Grazie all'assessore Gazzolo: negli atti complessi necessari per la riapertura la Regione ci ha garantito tutto il suo supporto. Grazie alla mia squadra che lavorato con me al risultato, e grazie al dirigente all'urbanistica Giuliano Saccani che con coraggio, competenza e disponibilità ha affrontato tutte le pratiche necessarie per arrivare a oggi».

«Non mi aspettavo una scuola così bella» ha commentato la Gazzolo, e così Cavicchioli ha riconosciuto il valore progettuale. «Adesso - ha osservato Tomei - il paese deve camminare assieme per la realizzazione del nuovo polo scolastico, anche se le scelte ad alcuni possono piacere e ad altri meno. Perché se uno tira da una parte e uno dall'altra, non si conclude nulla». —



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