La scuola di Riccò apre dopo otto anni Paese in piazza per l’inaugurazione
Una folla di genitori, alunni, autorità festeggia la struttura Il sindaco: «Per la prima volta i bimbi hanno spazi adeguati»
Dopo otto anni la storia infinita della nuova scuola di Riccò, passata attraverso un vero e proprio calderone giudiziario, si è conclusa con l’inaugurazione della struttura mobilitando tutta la frazione, e non solo. Piazzale gremito e tanta curiosità di vedere gli ambienti che già dal 16 settembre sono operativi dopo un’estate di lavori, accogliendo i bambini della primaria di Serra rimasti senza una sede. Ma soprattutto è stata una festa (con tanto di banda e maxi rinfresco offerto dal gruppo parrocchiale) per don Franco Mislei, il parroco che ha voluto l’opera quando era presidente della Fondazione Paride Colfi e ha sofferto moltissimo per le questioni giudiziarie che hanno reso così accidentato il cammino per l'apertura. Nonostante i recenti problemi di salute e i suoi 89 anni, ha volto assolutamente esserci (insieme alla perpetua Angela) arrivando da Modena sull’ambulanza messa a disposizione dai volontari dell’Avap di Serra, che l’hanno seguito passo dopo passo nell’intenso pomeriggio.
A don Franco, dal suo lettino, l’onore del taglio del nastro: «Grazie, grazie a tutti quanti - ha detto tra gli applausi con la voce più volte rotta dall’emozione- sono veramente felice per questo momento. Ho seguito ogni giorno la realizzazione di quest'opera: mentre voi lavoravate, io pregavo. Quest’apertura rappresenta un nuovo inizio: non per me che sono ormai avanti negli anni, ma per i giovani e il territorio. Mi auguro che ci siano collaborazione e continuità». Con il sindaco Claudio Bartolacelli presente tutta l'amministrazione comunale, poi il sindaco di San Prospero Sauro Borghi (a cui si deve la donazione dei moduli che oggi ospitano le medie) e l'assessore fiumalbino Gabriele Nizzi. Dalla Regione l'assessore Paola Gazzolo e i consiglieri Luciana Serri e Andrea Galli. Poi il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, quello della Fondazione Crmo Paolo Cavicchioli e l'attuale della Paride Colfi don Lauro Longagnani, il nuovo parroco di Serra don Matteo e quello di San Dalmazio, don Paolo. E ancora la nuova dirigente scolastica Paola Brogi, il progettista architetto Paolo Sorzia e molti altri.
«Questa scuola - ha sottolineato Bartolacelli - ha dato per la prima volta ai bimbi di Serra spazi interni ed esterni adeguati alle nuove esigenze didattiche. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a questo risultato. Grazie a don Franco per la lungimiranza che ha avuto nel pensare a questa scuola. Grazie all'assessore Gazzolo: negli atti complessi necessari per la riapertura la Regione ci ha garantito tutto il suo supporto. Grazie alla mia squadra che lavorato con me al risultato, e grazie al dirigente all'urbanistica Giuliano Saccani che con coraggio, competenza e disponibilità ha affrontato tutte le pratiche necessarie per arrivare a oggi».
«Non mi aspettavo una scuola così bella» ha commentato la Gazzolo, e così Cavicchioli ha riconosciuto il valore progettuale. «Adesso - ha osservato Tomei - il paese deve camminare assieme per la realizzazione del nuovo polo scolastico, anche se le scelte ad alcuni possono piacere e ad altri meno. Perché se uno tira da una parte e uno dall'altra, non si conclude nulla». —
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