Gazzetta di Modena

Modena

parla il gestore del circolo 

«Sono in regola: ho sbagliato solo con le tessere»

S.TO.

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«Non ho fatto fare la tessera all’ingresso e allora chi ha controllato ha pensato che fosse uno spettacolo pubblico che si tiene in un locale pubblico. Non ci ho pensato, mi è sfuggito. Sarebbe bastato mettere una fascetta sui manifesti, fare la locandina, attaccare ovunque la striscia con scritto “serata riservata ai soci” e non ci sarebbero stati problemi. Perché questo è il “circolo Magnun Mac2”, un circolo privato. Non mettendo quella locandina ho sbagliato, perché così sono arrivati tutti. E comunque chi entrava pagava il biglietto». Vincenzo Lenge è l'imprenditore che gestisce il circolo e che ha riaperto il Mac2 nel luglio scorso. Dopo il blitz ammette alcune colpe ma si ritiene in regola.

«Abbiamo sbagliato in questo campo: non volevo chiedere il documento alle persone che entravano per registrarle, anche perché tra una ventina di giorni mi arrivano le tessere nuove, quelle del 2020 per fare il tesseramento. Mi son detto “dai, andiamo avanti così.... in fin dai conti paghiamo la Siae, paghiamo qualcosa in più e poi l’ho fatto a nome mio, non come circolo Magnum».

E le licenze, il personale? «Quelli dell’ispettorato del lavoro hanno capito: mi hanno detto di portare le assunzioni, i contratti dei dipendenti e i soci. Se ci sono le licenze e queste sono regolari poi non dovrebbero esserci dei problemi ».

«Io non ho ricevuto alcun verbale. Servizi igienici? Sale non agibili? - prosegue il gestore del Mac2 - Ma non è affatto vero, io sono in possesso di quello che mi hanno rilasciato loro quando se ne sono andati e non mi hanno contestato queste cose. I bagni? Sono venuti quelli dei vigili del fuoco, è venuto il geometra... tutto era come era prima. Se i bagni erano “abusivi” allora erano “abusivi” anche dieci anni fa. Ma i bagni sono sempre gli stessi. Io non ho cambiato niente... i cameririni, la struttura.. Tutto come prima e le autorizzazioni sono sempre quelle».

«Chiaro, io ho effettuato un intervento di manutenzione straordinaria, senza buttare giù niente ma pulendo, spostando, tinteggiando, sistemando. Insomma, mi hanno contestato che la serata non fosse riservata solo ai soci. Io resterò aperto anche nei prossimi giorni, perché mi hanno solo detto di portare dei documenti, all’Ausl, all'ispettorato del lavoro. Le metrature, i vani? Hanno già tutto, ogni planimetria...».

«Per riaprire qui - conclude Lenge - io ho fatto un investimento di 250mila euro e bisogna sempre fare degli interventi come un pozzetto, un pronto soccorso. Nel controllo ho fatto il giro con il loro geometra. È emerso che la sala fumatori era in disuso. Noi avevamo tolto un pannello con la scritta, vorrà dire che ce lo rimetteremo, non mi sembra davvero così grave...» —

S.TO.

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