Cna ha premiato settantatre imprese da anni protagoniste del Distretto
Dallo storico negozio all’azienda alla terza generazione Il presidente Medici: « Qui il cuore della nostra associazione»
C’erano i quattro sindaci del comprensorio, Gian Francesco Menani per Sassuolo, Francesco Tosi per Fiorano, Luigi Zironi per Maranello, Maria Costi per Formigine. C’erano tutti i vertici di Cna, capitanati dal presidente provinciale Claudio Medici e dal segretario Alberto Papotti. C’era Leo Turrini, giornalista ed opinionista di Sky, che ha raccontato aneddoti e cercato di raccontare pregi e virtù del distretto delle ceramiche. Ma, soprattutto, in un auditorium Bertoli tutto esaurito, c’erano le settantatré imprese dell’area che Cna ha voluto premiare non solo per i quarant’anni e più di fedeltà associativa, ma soprattutto perché da altrettanto tempo queste aziende contribuiscono al benessere di un distretto dove operano quotidianamente circa 11.000 imprese, per oltre il 30% artigiane), dove lavorano 53.000 persone e dove negli ultimi tre anni sono nate circa 2.200 nuove imprese.
C’era il barbiere, il classico muratore, l’autotrasportatore aiutato dalla moglie, ma anche l’azienda nata in un piccolo laboratorio e che ora è cresciuta e ha ampliato la propria attività. L’azienda del singolo imprenditore che, ormai arrivato alla pensione, sta per chiudere i battenti, e quella nata prima della seconda guerra mondiale, come l’Elettromeccanica Chiodi, che si è tramandata sino alla terza generazione. O il parrucchiere che, ritirata la targa, è scappato per correre ad acconciare attrici ed attori impegnati a Verona. Storie di persone, storie di famiglie, attorno alle quali il distretto sassolese è cresciuto e si è sviluppato, sino a diventare un “caso” studiato a livello mondiale.
Una terra di forti passioni popolari che trovano espressione in tanti campi, a partire dall’imprenditoria per arrivare allo sport e persino alla musica. L’espressione di quella che Guareschi definì una vitalità terragna e che, in modo sorprendente, ritroviamo anche nell’innovazione: mani contadine che hanno saputo sviluppare tecnologie e soluzioni innovative che trovano la loro rappresentazione più alta nella Ferrari.
Tutte qualità che hanno rappresentato un fattore di attrazione anche per imprenditori non sassolesi. Un esempio in questo senso è stato quello di Giorgio Squinzi, ricordato per la sua umanità e per il fortissimo legame con il territorio.
«Qui – ha concluso il presidente di Cna Claudio Medici, parlando alla platea prima del buffet finale – c’è il cuore di Cna, oltre ad una parte importante di quel mondo produttivo, quello delle piccole imprese, attorno a cui si è sviluppata l’economia del territorio. Questa celebrazione, che stiamo portando in tutta la provincia, non è che un piccolo segno di riconoscimento per l’attività di queste piccole, grandi imprese che fanno grande il territorio modenese». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google