Gazzetta di Modena

Modena

LA STORIA 

Saiem, crescita costante e sempre più occupati

2 MINUTI DI LETTURA





Era il 1979 quando cinque artigiani di Sassuolo, per rispondere alle richieste di una grande impresa committente, si aggregarono dando vita alla Saiem, una piccola impresa che lavorava solo sul distretto sassolese nell’ambito degli impianti elettrici. Quarant’anni dopo la ritroviamo con una trentina di dipendenti ed un fatturato che solo per il 40% fa riferimento al territorio, mentre il 40% arriva da commesse fuori provincia e il 20% dall’estero. A raccontare un modello di sviluppo che rappresenta una buona prassi per tante imprese sono i due attuali soci, Pietro Casolari e Davis Ferrari. «Sin dal nostro ingresso in azienda abbiamo capito che dovevamo allargare il nostro campo di azione, sia geograficamente che per quanto riguardava il campo di attività. La crisi del 2008 ha rappresentato la spinta definitiva al cambiamento: abbiamo giocato la carta dell’automazione industriale, dedicandoci anche al software e alla realizzazione di macchine automatizzate ed è stata una scelta che ha pagato, anche se a prezzo di tanti sacrifici. Ora, però, stiamo viaggiando a buoni ritmi di crescita, tant’è vero che negli ultimi tre anni siamo passati da venti a trenta addetti, con l’inserimento di giovani in grado di portare nuove conoscenze all’interno dell’azienda, anche se il contributo della scuola potrebbe essere sensibilmente migliore». Curioso anche il settore dove si sta sviluppando la Saiem: la progettazione di meccaniche per le piante in vaso, un settore ancora tutto da scoprire per queste applicazioni tecniche. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google