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Share’ngo, utenti raddoppiati e le auto gialle sono fuori uso

L.G.
Share’ngo, utenti raddoppiati e le auto gialle sono fuori uso

Gli iscritti sono seimila però il servizio è sospeso dalla grandinata di giugno «Stiamo facendo il possibile per riaprire agli utenti» 

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I numeri modenesi sono importanti, anche se per ora il servizio… non c’è. Le 35 auto della flotta di Share’ngo, il servizio di car sharing elettrico arrivato in città nel 2017 seguendo gli esempi di Roma, Milano e Firenze, sono infatti ancora ferme dopo la violenta grandinata del 22 giugno scorso. Tra le vittime del “downburst”, il fenomeno atmosferico che tre mesi e mezzo fa ha distrutto migliaia di carrozzerie e parabrezza in città, infatti, ci sono anche le auto gialle del servizio di car sharing elettrico cittadino: un’interruzione che ogni giorno porta diversi clienti a chiedere aggiornamenti all’azienda, che sta facendo il possibile per ripristinare il servizio al più presto. E in attesa di rivedere le auto gialle in funzione, gli utenti del car sharing cittadino possono “consolarsi” con i numeri in costante crescita del servizio: a giugno, infatti, gli iscritti risultavano oltre seimila, più o meno il doppio di quelli del 2017, l’anno della partenza del servizio. Per quanto riguarda gli “active users”, ovvero gli utenti che hanno utilizzato le auto gialle almeno una volta nell’ultimo mese, il numero ha superato quota duemila. Ma chi è l’utente tipo dello Share’ngo modenese? Come fa sapere l’azienda livornese, il 43% dei clienti è rappresentato da giovani, mentre dal punto di vista professionale il 25% è rappresentato da lavoratori dipendenti e il 20% da liberi professionisti. Interessante anche la durata media delle corse: quella del servizio modenese è di 13 minuti, confermando così il fatto che le auto gialle vengono utilizzate soprattutto per i brevi spostamenti in centro, e in particolare nella zona a traffico limitato, dove le auto elettriche possono circolare liberamente.

Circa tremila, invece, le corse mensili nei quaranta chilometri dell’area operativa in città: numeri che fanno dell’esperienza modenese un successo, per un’azienda che nel 2017 ha deciso di inaugurare proprio con Modena gli investimenti sulle città di medio-piccole dimensioni dopo essere partiti con Milano, Roma e Firenze, realtà ben diverse per dimensioni e utenza. Tutto questo in attesa di un ripristino che in teoria avrebbe dovuto riportare in funzione le auto gialle a fine agosto, ma che non è ancora stato concluso. «Le nostre auto - aveva fatto sapere l’azienda all’indomani della violenta grandinata che ha distrutto migliaia di auto in città - necessitano di importanti interventi di manutenzione e di rimessa a punto che richiedono tempo e non permettono l’erogazione del servizio in condizioni ottimali. Purtroppo anche noi, che ci battiamo in prima fila contro i cambiamenti climatici, siamo stati direttamente colpiti dalla furia degli elementi». Una situazione che, alla luce delle richieste quotidiane di alcuni dei seimila iscritti, l’azienda si sta impegnando a risolvere per le prossime settimane. —

L.G.

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