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Sondaggio/ «Ha lavorato bene» Bonaccini piace al 56 per cento del centrodestra

Luca Gardinale
Sondaggio/ «Ha lavorato bene» Bonaccini piace al 56 per cento del centrodestra

Un sondaggio Emg rivela che gli elettori “avversari”  hanno apprezzato il lavoro del presidente uscente

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Qualche dato non stupisce, tipo il fatto che in Emilia Romagna si viva piuttosto bene, mentre qualcun altro se lo aspetterebbero in pochi: per esempio, il giudizio positivo sull’operato del presidente Bonaccini dato da più della metà degli elettori del centrodestra. Mentre in viale Aldo Moro gli occhi sono tutti puntati sull’Umbria, dove il 27 ottobre si voterà per scegliere il nuovo presidente della Regione e la nuova Assemblea - e soprattutto gli elettori voteranno per la prima volta una coalizione formata da Partito democratico e Movimento 5 Stelle - nella nostra regione arriva un nuovo sondaggio sul gradimento del governo dell’Emilia Romagna e in particolare sul presidente Stefano Bonaccini, ricandidato per il centrosinistra alle elezioni del 26 gennaio. I numeri vengono da Emg, la società che collabora con La7, che a metà settembre ha intervistato mille elettori emiliano-romagnoli - 700 di loro sono stati chiamati a casa, 300 al cellulare - ponendo loro una serie di domande sulla qualità della vita in regione e sull’operato dell’amministrazione di viale Aldo Moro. Giudizi che, come emerge dai numeri diffusi ieri da Emg, sono decisamente positivi per l’Emilia Romagna, ma anche per Bonaccini: secondo il 93% degli intervistati, la qualità della vita nella nostra regione merita un voto superiore al 6 (su 10), mentre il voto medio rilevato è di 7,6, dunque un giudizio decisamente alto. Ma gli intervistati si sono espressi anche sul lavoro del governo regionale in questi cinque anni: secondo il 64% delle persone interpellate, il giudizio sull’operato di Bonaccini è positivo. Ma il numero sicuramente più inaspettato è quello relativo al giudizio degli elettori del centrodestra sull’operato del governatore: secondo il 56% degli intervistati che hanno dichiarato di votare uno dei partiti di centrodestra, il presidente ha lavorato bene. Un numero che cresce di due punti, raggiungendo il 58% dei consensi, se si passa agli elettori del Movimento 5 Stelle, possibile alleato del Pd in vista delle elezioni del 26 gennaio. Agli intervistati è stato infine chiesto di dare un giudizio al candidato del centrosinistra e a quella del centrodestra, l’ex sottosegretario Lucia Borgonzoni - anche se i leader di Lega, Forza Italia e Fdi devono ancora chiudere l’accordo sul suo nome - in particolare rispetto alla loro serietà e onestà (primo parametro) e alla loro preparazione e competenza (secondo parametro). Un doppio quesito che ha premiato Bonaccini, che stacca l’avversaria di 25 punti per “serietà e onestà” e di 26 punti su “preparazione e competenza”.

Numeri che senza dubbio faranno piacere al governatore uscente, impegnato insieme al Pd nella costruzione di una coalizione larga (Bonaccini ha fatto sapere di non voler rinunciare alla lista del presidente) per sfidare la corazzata guidata da Matteo Salvini e vincere un confronto che avrà addosso gli occhi di tutto il Paese: è vero che prima ci sarà l’Umbria - una partita molto più difficile per i dem - ma è soprattutto il voto regionale in Emilia Romagna che sarà decisivo per il futuro del nuovo governo giallorosso. —



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