Ausl: «L’ospedale? Vogliamo potenziarlo»
«Arrivano nuovi primari, eseguiamo tutte le operazioni richieste dai cittadini della Bassa e miglioreremo le specialistiche»
MIRANDOLA. Un ambizioso piano migliorativo per il Santa Maria Bianca. È quello che Ausl (e Regione) hanno in mente e vorrebbero declinare in tempi brevi sull’ospedale più discusso della sanità modenese. L’Azienda analizza il progetto sottoposto ai sindaci. «Sono già previsti nuovi primariati - si premette - È già stata attribuita la responsabilità facente funzione di Ostetricia e ginecologia, rendendola autonoma per un’ulteriore valorizzazione del Punto nascita dopo i buoni risultati del 2018; scaduti lunedì i termini per la presentazione delle domande per la Pneumologia e a breve arriverà la designazione».
I progetti riguardano anche il Pronto soccorso. «Struttura complessa diretta da Stefano Toscani, che per le sue competenze è anche Direttore di tutto il dipartimento interaziendale di Emergenza-urgenza. È già definitiva la sede della “middle care area” presidiata da personale specializzato per garantire continuità di assistenza sia in fase di dimissione che di ricovero, ridurre le attese e migliorare la presa in carico del territorio. Sarà inoltre portata alle h24 l’Osservazione breve intensiva pediatrica, che ridurrà i trasferimenti serali e notturni dei bimbi mirandolesi. Mirandola ha primari in Medicina (e Lungodegenza), Riabilitazione, Ortopedia e Traumatologia, Radiologia, Cardiologia; esistono inoltre figure di riferimento specifiche e dedicate come ad esempio Stefano Sassi per la Chirurgia e Antonio Masciullo per Anestesia e Rianimazione».
E poi arrivano i dati incoraggianti su certe specializzazioni quali, ad esempio, “il miglioramento della diagnostica broncoscopica di 2° livello con raddoppio delle sedute entro fine 2019. Ancora, l’aumento delle neuro-risonanze magnetiche per ridurre i tempi di attesa, favorire la prossimità di effettuazione dell’esame e aumentare l’uso della tecnologia; il potenziamento dell’attività ambulatoriale e fibroscopica ORL”.
Mentre Ausl ribadisce come sia nettamente migliorata l’area riabilitativa per pazienti ortopedici e neurologici, assistiti da un’equipe multidisciplinare (fisiatra, fisioterapista e medico internista), arriva il focus sulla Chirurgia “tutt’altro che depotenziata: al Santa Maria Bianca si effettuano gli interventi più richiesti dai mirandolesi su tutte le discipline: Chirurgia generale, Ginecologia, Dermatologia, Urologia, Orl, Oculistica, Ortopedia; quest’ultima ampliata di recente ad altri interventi urgenti che prima si effettuavano solo a Carpi. Parlano i risultati: rispettati al 100% nel 2019 i tempi di attesa per gli interventi programmati (protesica) e interventi per frattura di femore eseguiti entro le 48h».
Il futuro porterà in dote un aumento “anche dell’offerta specialistica, con nuovi ambulatori per i pazienti di chirurgia ortopedica. Sarà potenziata la piattaforma chirurgica con la realizzazione di uno spazio polifunzionale dedicato ad attività ambulatoriali endoscopiche (digestive e bronchiali) e chirurgiche, e di conseguenza un utilizzo ancora più efficiente degli spazi operatori”.
«Dato il quadro epidemiologico - dice l’Ausl - l’obiettivo del piano è chiaro: potenziare, non solo mantenere, tutte le attività per le patologie più diffuse tra i mirandolesi, anche croniche e garantire i migliori percorsi assistenziali integrati tra ospedale e territorio». —
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