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Mirandola, rapina alla sala slot: quattro giovani arrestati e trentamila euro bruciati nei negozi

Mirandola, rapina alla sala slot: quattro giovani arrestati e trentamila euro bruciati nei negozi

I carabinieri hanno fermato la banda che ha picchiato il gestore di una sala giochi per poi spendere a Bologna tutto il bottino per acquistare abiti firmati, gioielli e tecnologia di ultima generazione

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MIRANDOLA. Il 2 ottobre all'1.30 di notte erano entrati nella sala slot New Lottery di via Alessandrini e con una scusa erano riusciti a far uscire il gestore dal gabbiotto in cui controlla l'evoluzione della clientela. Incappucciati con i guanti a coprire le mani e con un cacciavite lo hanno aggredito, picchiato e derubato della chiave della cassaforte da cui hanno asportato 30mila euro in contanti come immortalato dalle telecamere di sicurezza.

Protagonisti del colpo quattro giovani che "vivono" nella case famiglia della Bassa: solo uno di loro è appena maggiorenne, mentre gli altri sono di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Ad aiutarli anche una ragazza di Concordia denunciata per favoreggiamento, è lei che li ha accompagnati sul luogo della rapina per poi scaricarli in stazione dei treni a Mirandola. Nella sua auto erano, però, stati lasciati i guanti e il cacciavite usati per il colpo.

Ma i carabinieri della Compagnia di Carpi e delle varie stazioni della Bassa in una settimana hanno chiuso il cerchio fermandoli tutti con l'accusa di rapina aggravata in concorso. Si tratta di baby banditi con un curriculum criminale alla espalle già piuttosto corposo.

Nelle ore successive alla rapina i quattro si sono portati a Bologna dove hanno speso gran parte della refurtiva in abiti griffati, gioielli e cellulari di ultima generazione, senza disdegnare pranzi e cena al ristorante e viaggi in taxi.

Il primo fermo risale al giorno successivo alla rapina, avvenuto a Forlì. Poi i carabinieri hanno fermato altri due minorenni a San Felice il 5 ottobre e lunedì 7 in arresto è finito anche l'unico maggiorenne della banda pedinato dai carabinieri dalla sua casa famiglia fino alla Coop di Mirandola dove è scattato l'ultimo blitz.

I militari hanno recuperato soltanto qualche centinaio di euro della rapina a conferma di come la banda avesse avuto la capacità di bruciarli in pochissimi giorni.

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