Gazzetta di Modena

Modena

Modena. La mappa/ Via Menotti, Vignolese e piazza Natale Bruni: gli incroci più pericolosi

Luca Gardinale
Modena. La mappa/ Via Menotti, Vignolese e piazza Natale Bruni: gli incroci più pericolosi

Anticipando il Pums, il Comune ha disposto interventi immediati in 11 aree  della città che hanno una media di almeno cinque incidenti all'anno 

3 MINUTI DI LETTURA







MODENA. Al centro c’è la mobilità “dolce”, con l’obiettivo di rendere la vita più facile a pedoni e ciclisti, invogliando i modenesi a lasciare a casa l’auto quante più volte possibile.

Ma tra gli obiettivi del nuovo Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile che entro la fine dell’anno arriverà in Consiglio comunale per il voto - al momento sono in corso le valutazioni tecniche sulle tante osservazioni fatte da associazioni e partiti politici - c’è anche quello di rendere più sicure le strade cittadine. In particolare, l’attenzione dell’assessore alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi si è concentrata sulle tante situazioni in cui il traffico veicolare entra in conflitto con gli spostamenti di ciclisti e pedoni.

Così, l’amministrazione comunale ha deciso di sperimentare fin da ora - un po’ come fatto per la chiusura di piazza Sant’Agostino alle auto - una delle linee d’azione previste dal Pums per raggiungere gli obiettivi a breve termine, ovvero quelli dei primi due anni: individuare quindici strade, incroci, rotatorie, piste ciclabili o attraversamenti in cui l’incidentalità è particolarmente alta, intervenendo al più presto per rendere la situazione più sicura. Un lavoro già partito quest’anno, con l’individuazione di alcuni - in questo caso undici - punti critici sui quali gli interventi sono già partiti o partiranno a breve.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.37722289:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2019/10/09/news/sicurezza-stradale-dalle-chicane-per-le-bici-alle-zebrate-luminose-l-elenco-delle-urgenze-1.37722289]]

Ma quali sono, secondo i dati del Comune, i punti della città in cui ci sono più pericoli per pedoni e ciclisti? Per individuarli, l’amministrazione ha preso in considerazione i dati sugli incidenti avvenuti nel quinquennio 2010-2015, concentrandosi dunque sugli incroci e attraversamenti in cui sono stati rilevati più sinistri.

E in testa alla classifica c’è l’incrocio tra viale Ciro Menotti e via Santa Caterina, alla Crocetta: nei cinque anni presi in considerazione sono avvenuti 20 incidenti, che hanno coinvolto 22 persone rimaste ferite. Un incrocio molto pericoloso, dunque, tanto che l’amministrazione lo ha subito inserito tra le zone da mettere in sicurezza con una serie di interventi per ridurre il conflitto tra mezzi a motore e mobilità “dolce”.

Spostandosi verso la stazione ferroviaria, un altro grande incrocio pericoloso per ciclisti e pedoni è quello tra via Crispi e piazza Natale Bruni, regolato da una rotatoria con semaforo: anche in questo caso, gli incidenti nel periodo 2010-2015 sono stati 20, con 21 persone rimaste ferite. E anche qui, il Comune ha deciso di intervenire subito, inserendo gli interventi per aumentare la sicurezza stradale nel pacchetto di azioni che anticipano il Pums.

Stesso numero di incidenti - 20, con altrettanti feriti - all’incrocio tra via Canaletto e strada Attiraglio, davanti al complesso Errenord: in questo caso la zona non è stata inserita nel nuovo pacchetto di azioni, dal momento che nel corso del 2018 l’incrocio è già stato oggetto di alcuni interventi per il miglioramento della situazione.

Tornando in viale Ciro Menotti, c’è un altro incrocio che nei cinque anni presi in considerazione dallo studio è stato protagonista di diversi incidenti: quello della rotatoria da dove parte via Divisione Acqui, dove i sinistri rilevati sono stati 14 e i feriti 15. Spostandosi sull’asse principale della città, la via Emilia, nel tratto dell’asse est compreso tra le intersezioni con via San Giovanni Bosco e via Bonacini ci sono stati 13 incidenti e altrettanti feriti: in questo caso l’intervento non è stato inserito nel pacchetto di nuove azioni, dal momento che la nuova ciclabile è stata già completata, mentre è in via di completamento il tratto che raggiunge via Del Pozzo.

Un’altra zona dall’alta incidentalità è quella di via Vignolese, e in particolare all’incrocio con via Fregni, dove in cinque anni ci sono stati 9 incidenti con altrettanti feriti: una situazione che ha portato i tecnici del Comune a correre ai ripari, inserendo la zona tra le priorità dei nuovi interventi stradali che anticiperanno il nuovo Piano della mobilità sostenibile. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google