Pieno di visitatori per il mosto cotto
Meno truck food chiamati da fuori zona, più attenzione alle tradizioni e alle imprese del territorio. Questo l’aspetto caratterizzante l’edizione 2019 di “Mast Còt” a Spilamberto, di scena lo scorso weekend, in cui parallelamente alla tradizione kermesse dedicata alla bollitura del mosto è stata associata una vera e propria “caccia al tesoro” tra i sapori locali che aveva l’invitante nome di Stuzzicalamberto. Questo primo esperimento ha soddisfatto imprese e organizzatori, secondo l’opinione dell’assessore al Turismo e alla Cultura, Carlotta Cervi: «Hanno aderito una trentina di soggetti tra associazioni e imprese Horeca del territorio - commenta l’amministratrice - e il ritorno anche a livello economico c’è stato, per cui direi un’ottima prima edizione per “Stuzzicalamberto”, anche oltre le aspettative. Ci tenevamo a creare dei percorsi enogastronomici di qualità e ci siamo riusciti anche grazie al Museo dell’Aceto Balsamico, il quale ha fornito una bottiglietta di prodotto a ogni attività che ha aderito».
Al momento Comune e Museo non si sbilanciano in dati esatti sulla manifestazione, certo è che nei tre punti vendita in cui sabato e domenica venivano forniti i carnet di Stuzzicalamberto di ticket ne sono stati emessi a centinaia. Questo nell’ambito della festa che fa rivivere la storia e le produzioni del balsamico: non solo tradizione ma anche innovazione artistica grazie a Elena Posenato, la quale è stata protagonista di una pittura in plein air in cui l’aceto veniva utilizzato come tintura per le proprie creazioni. Tra le particolarità, la presenza di una cinquantina di figuranti nell’accampamento medievale della Rocca Rangoni, curato dall’associazione Cavalieri del Fiume.
«L’obiettivo di dare una vetrina alle attività credo sia stato raggiunto - conclude l’assessore Cervi - Tutti si sono mostrati contentissimi. E mi hanno segnalato la presenza di molti turisti stranieri». —
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