Gazzetta di Modena

Modena

vignola, l’apertura dell’anno accademico 

Università Ginzburg un pieno di “studenti”

Stefania Piscitello
Università Ginzburg un pieno di “studenti”

Fiore all’occhiello dell’Unione, da 24 anni è in crescita Ottanta corsi e cinquecento soci con seimila presenze

3 MINUTI DI LETTURA







Ventiquattro anni di attività, una storia lunga quella dell’Università Popolare Natalia Ginzburg: tanti piccoli e grandi tasselli che hanno portato alla realtà odierna, con più di 80 corsi, 500 tesserati in media ogni anno e oltre 6 mila presenze annuali alle varie attività proposte.

«La nostra missione - spiega il presidente Dunnia Berveglieri - è quella di proporre iniziative culturali perché i cittadini possano mantenersi attivi e consapevoli». Ed è per questo che, novità di quest’anno è il tema portante, il filo conduttore che va a unire ogni tassello caratterizzando nel complesso il programma dell’Università: la salvaguardia e la difesa dei diritti. «Ci battiamo con il nostro lavoro per far sì che il sapere e la conoscenza siano un diritto di tutti. Parliamo di diritto al sapere e a rimanere aggiornati per essere in linea con i cambiamenti che avvengono ogni giorno».

LE INIZIATIVE

Tantissimi i corsi e le iniziative: partendo dal diritto a vivere in un ambiente pulito, ci sono ad esempio corsi che insegnano a occuparsi del territorio. Ma non solo: all’Università Popolare si può imparare anche come districarsi tra le più piccole e grandi problematiche della vita quotidiana. Non mancano le collaborazioni, a partire dal progetto “Salute è cultura, cultura è salute” condotto insieme all’Ausl: «Si tratta di una serie di iniziative - prosegue Berveglieri - che raccolgono tutti i bisogni degli anziani, a partire dalla questione dell’intimità, che non ha età». Un ponte tra generazioni: ecco cosa vuole essere la Ginzburg. «Abbiamo anche molte iniziative rivolte in modo specifico agli insegnanti» aggiunge la presidente.

L’ASSOCIAZIONE

Una storia lunga, partita nel 1997 quando la “Ginzburg” nasce come associazione di volontariato culturale, con sede a Modena. Nel 2004, poi, si costituisce a Vignola come associazione autonoma a respiro distrettuale ed entra a far parte del “Centro integrato di educazione permanente Jacopo Barozzi”. Un percorso che ha visto la Ginzburg crescere sempre di più, tanto che, per la qualità, la varietà e l’organizzazione del programma, ha ricevuto il prestigioso Bollino Blu di Auser. E Dunnia Berveglieri, oggi presidente, ha partecipato a ognuna di queste tappe: «Io ho contribuito a creare l’università anni fa - racconta - e poi, una volta in pensione, ho deciso di occuparmene direttamente». E continua: «Quest’anno abbiamo avuto alcune difficoltà perché abbiamo visto un po’ ridimensionata la sede. Sono aumentate le classi del liceo e abbiamo dovuto cedere le nostre aule alla scuola. L’edificio ospita noi, la scuola elementare, il Primo Levi e il liceo. Mettiamo le cose in comune ed è singolare che ci sia questa collaborazione tra istituti e associazioni». Una sinergia tra associazioni ma anche tra comuni: «Questa realtà - ha spiegato Umberto Costantini, assessore alla cultura dell’Unione Terre di Castelli - nasce a Vignola ma con gli anni si è aperta anche agli altri Comuni. Indipendentemente dal colore politico, a noi sta a cuore la formazione costante dei nostri cittadini». «Quella che proponiamo - afferma il sindaco di Vignola Simone Pelloni - è un’offerta da fare invidia alle grandi città, sia per quanto riguarda la quantità che per la qualità. È riduttivo parlare di università della terza età. Qui possono approdare anche i giovani». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google