Cnh, sciopero della Fiom per il Piano industriale
Mobilitazione voluta da Fiom-Cgil nei due stabilimenti Cnh Industrial di Modena (in via Pico della Mirandola e San Matteo) dopo la presentazione del Piano 2019-2022 del Gruppo Fiat Chrysler, criticato dal sindacato: su 1.700 lavoratori totali, hanno partecipato alle ultime assemblee 500 persone. Si è deciso per una prima iniziativa di sciopero, di due ore, martedì prossimo 15 ottobre in entrambi gli stabilimenti e per tutti i turni. La manifestazione sarà caratterizzata da un corteo che partirà dall'ingresso Cnh di via Ramelli, alle 10, per svoltare su Via Pico della Mirandola e tenere un presidio nel piazzale davanti allo stabilimento. Saranno presenti, oltre ai lavoratori in sciopero, i segretari Fiom-Cgil di Modena, Cesare Pizzolla, e dell'Emilia-Romagna, Samuele Lodi, oltre alla segretaria della Cgil di Modena, Manuela Gozzi.
«Lo sciopero del 15 ottobre non vuole essere solo in solidarietà con i lavoratori che vedono a rischio l'occupazione, ma per aprire un confronto sul futuro industriale e occupazionale del gruppo Cnhi in Italia», segnala Pizzolla. A Modena al momento non sono previsti tagli «ma da questo Piano industriale - aggiunge il segretario di Fiom - ne escono più deboli tutti i lavoratori, per una riduzione della capacità industriale installata di Cnhi, in quanto nel 2019 è obiettivo della proprietà procedere allo spin-off di Iveco. Sono anni che Cnhi ristruttura, basti pensare alle chiusure di Imola e Irisbus». —
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