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La vignolese “Crit” presenta a Bruxelles i progetti di robotica

La vignolese “Crit” presenta a Bruxelles i progetti di robotica

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L’azienda Crit di Vignola, specializzata nello sviluppo di progetti di ricerca e nella consulenza tecnico-scientifica, ha elaborato un progetto innovativo nell'ambito della robotica industriale che ha ottenuto dall'Unione Europea un finanziamento di 7,8 milioni di euro all'interno dei programmi H2020.

Si tratta del Progetto Rossini, che si basa sullo sviluppo entro il 2022 di una nuova tipologia di braccio robotico: i primi risultati verranno illustrati oggi a Bruxelles ai rappresentanti della Commissione Europea. Tra i partner del progetto figurano aziende, università e centri di ricerca italiani, svizzeri, olandesi e tedeschi.

In particolare il progetto Rossini, pensato e scritto in Crit, ha come obiettivo il miglioramento dell’integrazione delle tecnologie robotiche collaborative negli ambienti di produzione industriale: alla conclusione del progetto si punta alla realizzazione di una nuova tipologia di braccio robotico specificatamente progettato per la collaborazione con l’uomo. Grazie alle funzioni di collaborazione integrate sarà in grado di ridurre i tempi di reazione aumentando sia la velocità di lavoro che la sicurezza degli operatori con cui collabora.

Crit è una società privata nata nel 2000: supporta le imprese nei percorsi di innovazione di processo e di prodotto. Partendo dal confronto su temi di interesse condiviso, Crit organizza scambi di conoscenze e competenze da cui scaturiscono soluzioni tecniche, gestionali e organizzative. I soci di Crit sono esclusivamente aziende, molte delle quali leader mondiali nei rispettivi settori, tra cui Alstom, Beghelli, Datalogic, Ferrari, System Ceramics, Technogym, Sacmi e Tetra Pak. —

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