Gazzetta di Modena

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Renziani, vertice segreto a Modena con Delrio per cercare un’identità

Luca Gardinale

L’ex ministro ha riunito alla Baia Del Re i big del partito regionale “orfani” di Matteo. Presenti Boschini e l'assessore Ferrari

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Logisticamente era il posto perfetto: in mezzo all’Emilia post-renziana, a due passi dal quartier generale di Reggio Emilia e al capoluogo, ma facilmente raggiungibile anche dalla Romagna e dall’area ovest della regione. Perché all’indomani dell’addio di Matteo Renzi al Pd, i big del partito emiliano-romagnolo rimasti “orfani” dell’ex segretario hanno deciso di riunirsi a Modena per fare il punto della situazione. E a proposito di punti, quello fermo, per gli ex renziani che si sono incontrati al ristorante Baia del Re di San Donnino, è che il futuro non è Italia Viva, la nuova creatura di Renzi, ma ancora il Partito democratico, anche se lo spostamento del baricentro causato dall’addio dell’ex segretario richiede alcune riflessioni.

Un lavoro partito proprio dall’incontro modenese che si è tenuto nei giorni scorsi, al quale hanno preso parte una ventina di esponenti regionali del partito, riuniti alla Baia de Re dall’ex ministro Graziano Del Rio, da sempre uno dei dem più vicini a Matteo Renzi, e dal parlamentare reggiano Andrea Rossi, mentre a fare gli onori di casa sono stati il consigliere regionale Giuseppe Boschini e l’assessore alle Politiche economiche del Comune di Modena Ludovica Carla Ferrari. Un modo per confrontarsi sulla traumatica, per quanto tutt’altro che imprevedibile, rottura di Renzi, e per portare avanti il proprio lavoro e il proprio ruolo anche nel Pd di Nicola Zingaretti e alleato del Movimento 5 Stelle. Un concetto ribadito da tutti i presenti, che hanno chiarito la volontà di restare nel partito, ma allo stesso tempo trovando un modo per rafforzare la propria identità nel Pd post-renziano.

Del resto, anche l’ex segretario Maurizio Martina, che alle ultime primarie ha portato avanti la mozione Renzi, è stato ormai marginalizzato nel Pd zingarettiano: un fatto che rende ancora più urgente l’esigenza degli ex renziani di ritagliarsi uno spazio, perché il timore di diventare marginali in un partito che sarà un po’ meno plurale e un po’ più monocolore - questo il ragionamento emerso durante l’incontro modenese - è piuttosto forte. Ma come potrebbe concretizzarsi questo tentativo di darsi un’identità dei renziani dopo Renzi? Per saperlo bisognerà aspettare i prossimi incontri, ma l’ipotesi alla quale sta lavorando l’ex ministro e sindaco di Reggio Emilia è quella di dar vita ad un centro culturale - i diretti interessati non vogliono sentir parlare di “corrente”, anche se il concetto è quello… - o ad un movimento sul modello di “Area dem”, la componente guidata da Dario Franceschini. E i renziani che hanno deciso... di seguire Renzi? Al momento in provincia si registra qualche “movimento”, anche se per ora ad abbracciare Italia Viva sono stati solo la parlamentare eletta all’estero Laura Garavini e l’ex consigliere provinciale Giorgio Siena. —



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