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Cri, una missione in Romania per aiutare gli stomizzati

A.S.
Cri, una missione in Romania per aiutare gli stomizzati

Domenica alle 3 del mattino parte una carovana  con materiale sanitario specifico Cinquemila chilometri per ridare dignità ai malati

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Partiranno domenica alle 3 del mattino da Sassuolo con destinazione la Romania, i camion della Croce Rossa che porteranno materiale sanitario destinato a persone portatrici di stomia. Il “ponte sanitario”, che da anni Croce Rossa ed Amis (Associazione modenese incontinenti e stomizzati) hanno creato con quel paese, per la prima volta quest’anno è organizzato direttamente dal Comitato della nostra città.

«Obiettivo di questo importante intervento umanitario - ha dichiarato il presidente del Comitato di Sassuolo di Croce Rossa, Carlo Alberto Venturelli - è quello di proteggere la vita e la salute di chi ha bisogno. In Romania c’è grande necessità di questi aiuti». Il Progetto Stona-Care, patrocinato dal Comune, grazie alla generosità di tante aziende produttrici e di singoli cittadini ed alla disponibilità di tanti volontari che si sono adoperati per la raccolta, lo stoccaggio ed il confezionamento dei presidi, consegnerà in Romania oltre 20 bancali di materiale sanitario. Due camion ed altre vetture di appoggio porteranno in Romania quanto raccolto in Italia, permettendo di mitigare le criticità del sistema sanitario nazionale rumeno che non è in grado di garantire gratuitamente i presidi agli stomizzati.

I comitati della Croce Rossa Rumena, presenti nelle città di Arad, Bucarest e Sibiu, a cui verrà consegnato il materiale partito dall’Italia, provvederanno direttamente a ridistribuirlo tra le persone che ne hanno bisogno. A Bucarest i volontari sassolesi saranno ricevuti da esponenti del governo rumeno ed il convoglio tornerà in Italia domenica 20 ottobre. Complessivamente, tra la raccolta e il trasporto in Romania, i mezzi di Croce Rossa percorreranno oltre 5mila chilometri con decine di volontari italiani ed rumeni impegnati in questo “ponte sanitario”. Un ponte più che benefico, basti pensare che lo stato rumeno fornisce solo sei sacche al mese ad ogni paziente e ognuna ha un costo elevato, ma soprattutto è una missione per ridare dignità, fiducia e affetto ai malati. —

A.S.



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