Crolla un albero di 14 metri sfiorato un edificio scolastico
Tragedia evitata solo per caso. La caduta pare sia dovuta a problemi alle radici La via era stata monitorata un anno e mezzo fa e una pianta era stata segata
Poteva finire in tragedia e soltanto per un caso non è stato così: la fortuna ha voluto che alla fine il bilancio di quanto avvenuto l’altra sera in via De’ Fogliani parli solo di un’auto fracassata e di un’altra vettura danneggiata. Una questione dunque di risarcimenti dunque e che verrà sanata dal Comune quanto prima. Non è però da tutti i giorni che un albero crolli improvvisamente. Un ippocastano alto quattordici metri, con tutta la sua larga e pesante chioma verso le 22 ha “abbandonato la sua postazione” nel tratto di via De’ Fogliani vicino all’incrocio con viale Muratori. Quel pezzo di strada, per intenderci, che costeggia le scuole Pascoli, dove ogni giorno, pure per la presenza delle attigue scuole San Carlo, c’è il via vai non solo di scolari e studenti ma dei tanti genitori e delle loro auto che attendono la campanella. L’albero non si è piegato, non si è spezzato a metà, ma è caduto in avanti, tagliando in due la strada, come se fosse la sbarra di un passaggio a livello. Se qualche automobilista, scooterista, pedone, persone di passaggio o residenti, si fosse trovato a passare di lì, e l’orario, circa le 22, non era di quelli impossibili, avrebbe passato guai seri. Lo si evince anche dal danno prodotto. Se la vettura in sosta accanto al tronco, una Volvo, se l’’è cavata con una botta, un danneggiamento laterale e uno specchietto frantumato, l’utilitaria che era parcheggiata dall’altro lato ha avuto il lunotto posteriore fracassato e gravi danni al tetto e un po’ a tutta la carrozzeria. Sul posto sono subito intervenute squadre dei pompieri che hanno segato l’ippocastano mentre la Municipale ha bloccato la via al traffico durante lo svolgimento delle operazioni. Perché la pianta è caduta? Da un primo esame, effettuato dai tecnici del servizio Manutenzione urbana del Comune andati sul posto ieri mattina, risulta che la pianta avesse un problema alle radici (una cosiddetta radice strozzante) che potrebbe essersi sviluppato negli ultimi mesi in maniera non visibile. Eppure la via era stata controllata: un anno e mezzo fa. Una nota del Comune recita che “nell’ambito del piano di controllo del patrimonio arboreo comunale che a rotazione interessa tutte le strade e i parchi cittadini, tutti gli alberi del viale, infatti, lo scorso anno erano stati sottoposti a un’indagine di stabilità, terminata nel marzo 2018, dalla quale erano emerse criticità per una sola pianta che era poi stata abbattuta. Un nuovo controllo strumentale di stabilità su tutte le piante del viale, una trentina, è già stato programmato dai tecnici comunali e sarà effettuato nei prossimi giorni”. Dunque nuovi controlli anche se il piano di monitoraggio non si è mai arrestato e per la sua attuazione si spendono circa 500mila euro all’anno.
Le alberature stradali interessate dai controlli sono, mediamente, poco più di tremila ogni anno. I controlli effettuati e in corso nel 2019 interessano in particolare gli alberi nell’area del Palazzo dei Musei e di largo Sant’Agostino, i filari delle vie Morselli, Costa e Gramsci; i celtis delle vie Sigonio, Liguria, Magenta, Contri, Ruffini, Molza, Barbieri e Cavedoni; sottoposti a controlli anche i platani dei viali delle Rimembranze e Barozzi e le sophore, i tigli e i platani presso la chiesa di San Donnino e delle vie Vedriani, Fabrizi, Giardini, della Crocetta, Mar Tirreno, Graziosi, Guarini, Bellei, Venturi. Controllate anche le piante delle aree verdi delle scuole Cittadella e De Amicis. Ora è in atto un monitoraggio delle piante e degli alberi del parco delle Rimembranze. Gli altri parchi interessati dai controlli 2019 sono il parco della Repubblica, il parco 8 marzo, il Ferrari e Peep Leopardi. —
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