Due colpi e un’evasione Condannato a due anni il “tombinatore” seriale
SPILAMBERTO. Due anni di carcere è la pena decisa dal giudice ieri al termine di tre direttissime riunite per il cosiddetto “Tombinatore di Spilamberto”, il delinquente che spacca le vetrine e razzia soldi e merci. L’imputato è un 24enne italiano che abita in zona. Difeso dall’avvocato Monica Reggiani, era processato per due colpi col tombino - avvenuti il 23 agosto e il 3 settembre - e per la successiva evasione dai domiciliari terminata con la cattura ad opera dei carabinieri di Spilamberto che lui stesso ha ringraziato per aver fornito i pannolini per il figlio piccolo.
Ieri ha risposto quindi di soli due dei tanti casi di furti con spaccate avvenuti a Spilamberto e paraggi; colpi che hanno lasciato conti salati da pagare per le riparazioni delle vetrine e degli infissi. Il “Tombinatore” non ha però chiuso i suoi conti con la giustizia: ha altri processi in vista. Il primo colpo sotto accusa era in realtà avvenuto a Formigine la notte del 23 agosto: si trattava di una spaccata per lui finita male e presto. I carabinieri lo hanno ammanettato poco dopo. Il 3 settembre è stata invece la volta della farmacia Violi di Spilamberto. Il bandito ha spaccato una vetrata e una porta automatica. Il danno era di migliaia di euro. Il bandito non aveva però portato via nulla. Purtroppo per lui il farmacista ha visto tutto sventando il colpo e i carabinieri lo hanno arrestato. Infine, l’evasione da casa. —
C.G.
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